Aizzato dal proprio padrone (un camionista ucraino ubriaco marcio) contro i carabinieri, un rottweiler si "ribella" leccando e scodinzolando alla vista dei militari. E l'uomo, dopo aver preso a calci l'animale, è stato arrestato per resistenza e maltrattamento di animali. Non dopo essersi azzuffato con i carabinieri.
UBRIACO GUIDA "DA PAZZO" - E' successo l'altra notte, a San Colombano al Lambro sulla circonvallazione esterna, all'altezza di via Trieste, intorno alle 2 e 30. I militari vedono sfrecciare un camion rosso di un noto corriere espresso ad altissima velocita'; il mezzo salta uno stop, rischia di travolgere un'altra vettura, salta su cordolo sbanda e fugge. Immediatamente l'equipaggio lo insegue e riesce a bloccarlo. A bordo due ucraini con quello al volante palesemente ubriaco. I due scendono e l'autista aprendo un portellone del mezzo fa scendere un rottweiler cercando di aizzarlo contro i carabinieri.
L'ARRESTO - Il cane pero' non ubbidisce ed anzi, uggiolando, si dimostra docile e amico nei confronti dei carabinieri. Questo pero' fa perdere ulteriormente le staffe all'ucraino che comincia a prendere a calci l'animale. Un carabiniere lo blocca e per tutta risposta riceve un pugno in pieno viso. Non senza fatica gli uomini dell'Arma riescono ad ammanettarlo ed a trarlo in arresto per resistenza e maltrattamenti ad animali. A questo si aggiunge un'altra denuncia: l'ucraino infatti fa solo finta di soffiare nell'etilometro e alla fine si rifiuta. Portato in camera di sicurezza e' stato processato per direttissima a Lodi. Il carabiniere ha riportato 4 giorni di prognosi.
fonte:milanotoday.it - foto dal web
lunedì 28 febbraio 2011
Gela,sul rispetto degli animali non è cambiato nulla
Purtroppo non è cambiato nulla a Gela, anche con il nuovo sindaco Angelo Fasulo si continua a disconoscere le leggi vigenti in materia di animali randagi. Tutto ciò che concerne la responsabilità del sindaco sulla salute degli animali del territorio comunale è cosa da terzo mondo, in poche parole, non si applica niente delle leggi nazionali in vigore.
Sterilizzazione è un termine che neanche si conosce nel nostro comune, microchip e cosa sono? Anagrafe canina cosa mai vorrà dire, servizio di urgenza e primo soccorso per gli animali? Ma vorrete scherzare? E’ successo che un animale sia stato investito e qualche premuroso cittadino abbia chiamato i vigili urbani per segnalare l’accaduto, anzi anche il 113 (rispondono da Caltagirone e ti danno un normale numero di rete fissa con tanto di prefisso, che se stai parlando da un cellulare devi pure metterci i soldini tuoi, per essere un bravo cittadino s’intende).
Comunque se e quando ti rispondono, candidamente ti dicono che non possono intervenire. Ma come, ma se hanno fatto una legge che ti condanna se non presti soccorso ad un animale investito alla stessa stregua degli umani? O abbiamo letto delle fesserie. Viene il dubbio. Insomma provare per credere, ci vorrebbe striscia la notizia. Ma i nostri politici può essere che siano così ignoranti? Non sanno gestire neanche due animali? E come pretendono di gestire una cittadinanza? Scusate la provocazione, ma insomma vogliamo diventare un paese civile o dobbiamo continuare a nascondere queste vergogne per sempre e fare finta di niente?
Oggi un bell’esemplare di pastore tedesco si aggirava nelle vie del centro con aria smarrita, inutile dire che i vigili urbani non lo hanno visto, inutile dire che neanche una associazione animalista è intervenuta, inutile dire che nessuno si prenderà cura di prestare soccorso a quel povero animale. Si sarà perduto? Sarà stato abbandonato? Probabilmente si vedrà la sua carcassa in decomposizione abbandonata in qualche strada, ma nessuno si prenderà cura di lui, siamo a Gela.
E se vostro figlio ingenuamente vi chiederà di fare qualcosa, voi candidamente gli insegnerete che conviene farsi i propri affari, che non potete fare nulla, le prime lezioni di inciviltà cominceranno a marchiare altre future generazioni.
Quale futuro state preparando ai vostri figli cari politici gelesi? Si è parlato di canile comunale, ma sarà pronto tra quanti anni, forse seguirà a ruota la fine del Teatro comunale Eschilo di cui da decenni aspettiamo il completamento? Eppure non sappiamo che trattative hanno fatto i nostri politici con l’Eni per il rinnovo della concessione ventennale, sarebbe stato opportuno chiedere qualcosa di importante in cambio di qualche briciola a cui ci hanno abituato. della serie “Misteri italiani”.
Massimo Greco Delegato Associazione Animalisti Italiani
(fonte-corrieredigela.it)
Sterilizzazione è un termine che neanche si conosce nel nostro comune, microchip e cosa sono? Anagrafe canina cosa mai vorrà dire, servizio di urgenza e primo soccorso per gli animali? Ma vorrete scherzare? E’ successo che un animale sia stato investito e qualche premuroso cittadino abbia chiamato i vigili urbani per segnalare l’accaduto, anzi anche il 113 (rispondono da Caltagirone e ti danno un normale numero di rete fissa con tanto di prefisso, che se stai parlando da un cellulare devi pure metterci i soldini tuoi, per essere un bravo cittadino s’intende).
Comunque se e quando ti rispondono, candidamente ti dicono che non possono intervenire. Ma come, ma se hanno fatto una legge che ti condanna se non presti soccorso ad un animale investito alla stessa stregua degli umani? O abbiamo letto delle fesserie. Viene il dubbio. Insomma provare per credere, ci vorrebbe striscia la notizia. Ma i nostri politici può essere che siano così ignoranti? Non sanno gestire neanche due animali? E come pretendono di gestire una cittadinanza? Scusate la provocazione, ma insomma vogliamo diventare un paese civile o dobbiamo continuare a nascondere queste vergogne per sempre e fare finta di niente?
Oggi un bell’esemplare di pastore tedesco si aggirava nelle vie del centro con aria smarrita, inutile dire che i vigili urbani non lo hanno visto, inutile dire che neanche una associazione animalista è intervenuta, inutile dire che nessuno si prenderà cura di prestare soccorso a quel povero animale. Si sarà perduto? Sarà stato abbandonato? Probabilmente si vedrà la sua carcassa in decomposizione abbandonata in qualche strada, ma nessuno si prenderà cura di lui, siamo a Gela.
E se vostro figlio ingenuamente vi chiederà di fare qualcosa, voi candidamente gli insegnerete che conviene farsi i propri affari, che non potete fare nulla, le prime lezioni di inciviltà cominceranno a marchiare altre future generazioni.
Quale futuro state preparando ai vostri figli cari politici gelesi? Si è parlato di canile comunale, ma sarà pronto tra quanti anni, forse seguirà a ruota la fine del Teatro comunale Eschilo di cui da decenni aspettiamo il completamento? Eppure non sappiamo che trattative hanno fatto i nostri politici con l’Eni per il rinnovo della concessione ventennale, sarebbe stato opportuno chiedere qualcosa di importante in cambio di qualche briciola a cui ci hanno abituato. della serie “Misteri italiani”.
Massimo Greco Delegato Associazione Animalisti Italiani
(fonte-corrieredigela.it)
domenica 27 febbraio 2011
Afghanistan:scoppia bomba vicino ad un combattimento cani,10 morti
Almeno dieci persone, tra cui due poliziotti, sono morte per l'esplosione di due bombe vicino ad un gruppo di persone che assistevano a un combattimento di cani nel sud dell'Afghanistan. Lo ha reso noto un portavoce del ministero dell'Interno. "Due bombe artigianali sono esplose, una in mezzo alla folla e una in una strada vicina. Sono morti otto civili e due agenti", ha precisato il portavoce Zemaray Bashary.
fonte tgcom - foto dal web
fonte tgcom - foto dal web
sabato 26 febbraio 2011
Schio, gli animalisti contro il canile privato
Poveri randagi dei Comuni dell'alto vicentino. La loro odissea non si è ancora conclusa. Non bastava la denuncia delle associazioni animaliste, in prima fila l' Enpa di Thiene, su come vivevano i cani nei canili privati di Piovene e Recoaro.
No, non bastava. Ora in ballo c'è la realizzazione di un altro canile gestito da privati nel territorio comunale di Schio e che dovrebbe occuparsi dei cani abbandonati nei 32 comuni dell'alto vicentino.
Il Consiglio comunale ne discuterà lunedì 28 febbraio ed è iniziato il tam tam in rete dei volontari delle associazioni animaliste che si sono dati appuntamento davanti a Municipio.
Il perché di questa mobilitazione lo spiega Federica dell'Enpa di Thiene: "Ci sembra evidente, e ancor di più dopo le esperienze tragiche dei canili di Piovene e Recoaro, che l'affidamento del canile rifugio ad un privato non può portare a niente di buono.
Solo un'associazione animalista può dare garanzie di rispetto dei diritti di chi non si lamenta e di chi è stato finora usato per il solo fine del guadagno".
"Qualsiasi privato", aggiunge Federica, " lo fa per i soldi. Un'associazione animalista lo fa perchè è formata da persone, da volontari che non possono stare a guardare cani che soffrono, cani con le piaghe, cani denutriti, cani con una catena incarnata da tre anni senza che i gestori privati si accorgessero di nulla, cani con tumori". .
I volontari non dormono sonni tranquilli dopo aver visto queste cose, i volontari lo fanno con il cuore, sacrificano il proprio tempo libero e la propria vita privata per cercare di dar sollievo a questi poveretti che hanno come unica colpa quella di essere stati abbandonati in un territorio in cui nessuno si preoccupa per loro.
Il nuovo canile privato dovrebbe essere semi interrato per, si dice, ridurre l'impatto ambientale temuto dei tecnici del Comune di Schio. Quanto ai cani, basta che non si vedano. Appuntamento a lunedì, alla 18:15 davanti al Comune.
Info: Enpa Thiene, 349 1535722 - thiene@enpa.org.
(fonte:zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it)
No, non bastava. Ora in ballo c'è la realizzazione di un altro canile gestito da privati nel territorio comunale di Schio e che dovrebbe occuparsi dei cani abbandonati nei 32 comuni dell'alto vicentino.
Il Consiglio comunale ne discuterà lunedì 28 febbraio ed è iniziato il tam tam in rete dei volontari delle associazioni animaliste che si sono dati appuntamento davanti a Municipio.
Il perché di questa mobilitazione lo spiega Federica dell'Enpa di Thiene: "Ci sembra evidente, e ancor di più dopo le esperienze tragiche dei canili di Piovene e Recoaro, che l'affidamento del canile rifugio ad un privato non può portare a niente di buono.
Solo un'associazione animalista può dare garanzie di rispetto dei diritti di chi non si lamenta e di chi è stato finora usato per il solo fine del guadagno".
"Qualsiasi privato", aggiunge Federica, " lo fa per i soldi. Un'associazione animalista lo fa perchè è formata da persone, da volontari che non possono stare a guardare cani che soffrono, cani con le piaghe, cani denutriti, cani con una catena incarnata da tre anni senza che i gestori privati si accorgessero di nulla, cani con tumori". .
I volontari non dormono sonni tranquilli dopo aver visto queste cose, i volontari lo fanno con il cuore, sacrificano il proprio tempo libero e la propria vita privata per cercare di dar sollievo a questi poveretti che hanno come unica colpa quella di essere stati abbandonati in un territorio in cui nessuno si preoccupa per loro.
Il nuovo canile privato dovrebbe essere semi interrato per, si dice, ridurre l'impatto ambientale temuto dei tecnici del Comune di Schio. Quanto ai cani, basta che non si vedano. Appuntamento a lunedì, alla 18:15 davanti al Comune.
Info: Enpa Thiene, 349 1535722 - thiene@enpa.org.
(fonte:zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it)
Sorgà, sindaco fa dietrofront
Sorgà. È bastato cambiare una parola del testo del regolamento comunale di igiene urbana veterinaria relativo al numero di cani e gatti che si possono tenere in casa e le contestazioni al sindaco Giambattista Bazzani sono tutte rientrate. Con buona pace delle associazioni animaliste e del ministero della Salute che si era scomodato per far retrocedere il sindaco da un regolamento ritenuto particolarmente restrittivo per quanto riguarda il possesso di animali da affezione.
Ora, dopo che il regolamento è passato in consiglio, non sarà più «obbligatorio» avere il parere favorevole del sindaco, sentito il servizio veterinario dell'Ulss, per possedere un numero di cani e gatti superiore a quello previsto dal regolamento, ma «opportuno». Insomma, fatta la legge trovato l'inganno, come si dice. In pratica, se prima la responsabilità del permesso era affidata al sindaco, adesso ricadrà solo sul proprietario e sono salvi, così, i diritti di libertà del cittadino che aveva invocato il sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini, la quale aveva invitato il sindaco a ritirare il regolamento che «prevedeva norme restrittive e non legittime».
Giovedì sera, in Consiglio, è stato approvato il tanto contestato regolamento, modificato su richiesta delle associazioni animaliste. Una folta rappresentanza di esse, con candele accese, maschere di animali e striscioni, ha manifestato davanti al municipio e ha incontrato il sindaco. Bazzani ha ascoltato le loro proposte, promettendo che ne avrebbe tenuto conto, come poi è avvenuto. «La lungimiranza e il buon senso questa volta hanno prevalso», ha detto Emanuela Giarraputo, presidente dell'Associazione animalisti italiani di Verona. «Non ci sarà nessuna limitazione sul numero di animali da compagnia che si possono tenere: il regolamento recepisce le linee guida della delibera regionale del 2007. Riteniamo che il numero di animali presenti nelle famiglie debba essere quello compatibile con le norme di igiene e sicurezza per il benessere e la salute pubblica. Esprimiamo la nostra soddisfazione per il dialogo con l'amministrazione comunale e il sindaco». Soddisfatto anche il primo cittadino per l'accordo raggiunto. «Non abbiamo mai pensato di limitare la libertà di ognuno di detenere animali d'affezione», ha detto, «e non vorrei passare alla storia come il sindaco dei cani». Ma ormai la notizia ha fatto il giro d'Italia. Rai, Mediaset, Tv regionali e locali e quotidiani nazionali, hanno fatto rimbalzare la notizia degli animali contingentati. Problema che pare aver ora trovato una «soluzione all'italiana». Sulla carta accontenta tutti, ma nei fatti non affronta in maniera un problema che, nonostante tutto, esiste, specialmente nei condomini.
Lino Fontana-L'Arena
Ora, dopo che il regolamento è passato in consiglio, non sarà più «obbligatorio» avere il parere favorevole del sindaco, sentito il servizio veterinario dell'Ulss, per possedere un numero di cani e gatti superiore a quello previsto dal regolamento, ma «opportuno». Insomma, fatta la legge trovato l'inganno, come si dice. In pratica, se prima la responsabilità del permesso era affidata al sindaco, adesso ricadrà solo sul proprietario e sono salvi, così, i diritti di libertà del cittadino che aveva invocato il sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini, la quale aveva invitato il sindaco a ritirare il regolamento che «prevedeva norme restrittive e non legittime».
Giovedì sera, in Consiglio, è stato approvato il tanto contestato regolamento, modificato su richiesta delle associazioni animaliste. Una folta rappresentanza di esse, con candele accese, maschere di animali e striscioni, ha manifestato davanti al municipio e ha incontrato il sindaco. Bazzani ha ascoltato le loro proposte, promettendo che ne avrebbe tenuto conto, come poi è avvenuto. «La lungimiranza e il buon senso questa volta hanno prevalso», ha detto Emanuela Giarraputo, presidente dell'Associazione animalisti italiani di Verona. «Non ci sarà nessuna limitazione sul numero di animali da compagnia che si possono tenere: il regolamento recepisce le linee guida della delibera regionale del 2007. Riteniamo che il numero di animali presenti nelle famiglie debba essere quello compatibile con le norme di igiene e sicurezza per il benessere e la salute pubblica. Esprimiamo la nostra soddisfazione per il dialogo con l'amministrazione comunale e il sindaco». Soddisfatto anche il primo cittadino per l'accordo raggiunto. «Non abbiamo mai pensato di limitare la libertà di ognuno di detenere animali d'affezione», ha detto, «e non vorrei passare alla storia come il sindaco dei cani». Ma ormai la notizia ha fatto il giro d'Italia. Rai, Mediaset, Tv regionali e locali e quotidiani nazionali, hanno fatto rimbalzare la notizia degli animali contingentati. Problema che pare aver ora trovato una «soluzione all'italiana». Sulla carta accontenta tutti, ma nei fatti non affronta in maniera un problema che, nonostante tutto, esiste, specialmente nei condomini.
Lino Fontana-L'Arena
venerdì 25 febbraio 2011
Caserta, carcasse di animali sulla spiaggia
CASERTA - Foce dei Regi Lagni, Caserta, lo scenario descritto da un articolo del Mattino di Napoli è più che degradato. I rifiuti sono ovunque, qui oltre 100 comuni hanno riversato per anni i loro rifiuti. Tutto finisce qui, sul mare. Comprese carcasse di animali in putrefazione. La denuncia arriva dal gestore di uno stabilimento balneare a Castelvolturno che dice che questo desolante panorama è così da 40 anni, nonostante le numerose promesse di bonifiche non è cambiato nulla. Sulla spiaggia ci sono copertoni, carcasse di mucche e di altri animali, scheletri di agnello. Uno scenario horror, uno scempio indecente e indegno di un paese foss'anche del terzo mondo.
fonte:net1news.org-foto da il mattino
fonte:net1news.org-foto da il mattino
Vico Equense. strage di gattini in via Antignano
Morti 22 animali, altri 10 risultano scomparsi. Sos di una residente Vico Equense - Via Antignano diventa il cimitero dei gatti. Nella tranquilla strada di Patierno, borgata di Vico Equense, sono stati ritrovati i cadaveri di ventidue gatti mentre altri dieci sono andati dispersi. A dare l’allarme è stata Erminia De Feo, residente in via Antignano numero 20, che da alcuni giorni non vedeva più in giro i quattordici gatti che vivevano nel suo giardino. L’altro ieri si è trovata di fronte ad un triste scenario: i corpi di quattro dei suoi gattini giacevano senza vita nei pressi di casa sua. Degli altri dieci non ha ancora notizie ma non è difficile immaginare il loro destino. Anche Giorgio Cioffi, residente nella stessa strada, a pochi metri di distanza dalla signora De Feo, ha vissuto la stessa situazione. I diciotto gatti che abitualmente si recavano presso la sua abitazione per mangiare e lasciarsi fare qualche coccola sono morti. Ad individuare la causa del decesso sono stati i veterinari dell’Asl, arrivati sul luogo a seguito della chiamata di Erminia De Feo. Si è trattato di avvelenamento. Una dura verità che ha ferito ulteriormente le due persone coinvolte. “Non avrei mai potuto immaginare che qualcuno arrivasse a compiere un simile gesto – afferma la signora De Feo – una così atroce crudeltà nei confronti di innocenti animali. Più volte mi avevano chiesto di allontanare i gatti perché non ben voluti dal vicinato. Ma non credevo che esistessero persone intenzionate ad ucciderli. Vivevano nel mio giardino da circa tre anni. Oramai erano diventati parte della famiglia. I miei tre figli li adoravano. L’idea di non vederli più mi fa stare malissimo”. Non è il primo caso di violenza sugli animali, in particolare gatti, che si verifica a Vico Equense. Soltanto pochi mesi fa sono stati ritrovati i cadaveri di tre gatti, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, in via Luigi De Feo. Anche in quel caso si è trattato di avvelenamento.
(Fonte: Ilenia De Rosa da Il Roma)
(Fonte: Ilenia De Rosa da Il Roma)
giovedì 24 febbraio 2011
Florida,uomo ubriaco violenta cane
Il giornale americano Sun-Sentinel riferisce dell’arresto di Tomas Bautista, 40 anni di Oakland Park, Florida, per aggressione sessuale nei confronti di un cane di piccola taglia femmina di circa tre anni di nome “Mimì”. Secondo il suo padrone, il Sig. Clemente Velasquez, il cane è ora in condizioni discrete: “E’ sul divano che dorme, ma non è così felice come prima”, dice. Velasquez, che divide la casa con Bautista, ha scoperto il suo coinquilino, molto ubriaco, sul retro svenuto con i pantaloni abbassati e il cagnolino che scappava sanguinante. Ha subito chiamato la polizia. Gli agenti, dopo avere fermato l’aggressore, hanno accompagnato Mimì all’ospedale veterinario della vicina città di Coral Springs. Bautista è stato incriminato per abuso di animali in quanto lo stato della Florida non vieta per legge i rapporti sessuali con loro.
Gatta fa fusa da record!oltre 90 decibel-Video
L’inglese Daily Mail riferisce del gatto più rumoroso del mondo. Quando “Smokey”, un tigrato grigio di 12 anni, è di buon umore le sue fusa possono superare i 90 decibel, l’equivalente di ciò che si sente osservando un Boeing 737 in fase d’atterraggio o stando accanto a un tosaerba mentre rade il prato. Anche a cinque piedi (1,5 m) l’allegro frastuono del felino misura 80 dB, lo stesso livello di rumore generato da un’auto di passaggio a oltre sette metri di distanza. I padroni dell’animale, Ruth e Mark Adams, dicono che le sue assordanti fusa possono facilmente sopraffare la televisione o una conversazione telefonica. Descrivono il fenomeno come “o adorabile o terribilmente irritante, a secondo dell’umore.
fonte:corrispondenti.net
fonte:corrispondenti.net
Scaccia i gatti con la carabina, a processo
FERRARA. È stato svegliato nel cuore della notte dai gatti che miagolavano insistentemente proprio sotto la finestra della sua camera da letto. Esasperato per il sonno perduto, lui che doveva alzarsi alle 5.30 del mattino, ha perso la calma e ha scacciato i 'molestatori' a colpi di carabina ad aria compressa. I gatti sono scappati, ma lui è finito davanti al giudice.
Sarà processato con rito abbreviato il cinquantenne che nel febbraio di due anni fa decise di riconquistare a modo suo la quiete notturna. Ieri davanti al giudice Diego Mattellini si è aperto infatti il procedimento per minacce e danneggiamento aggravato a carico di Carlo Dedoni, difeso dall'avvocato Sauro Frignani. All'udienza filtro il legale ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato, che sarà celebrato il 24 novembre.
Dedoni era finito nei guai nel febbraio del 2009 nel corso di una notte movimentata. L'uomo, che lavora nei cantieri e svolge mansioni pesanti, aveva puntato la sveglia per le 5.30 e contava su alcune ore di sonno. Ma il suo riposo era stato interrotto nel cuore della notte quando alcuni gatti in cortile avevano cominciato a miagolare proprio sotto le sue finestre, svegliandolo. L'interruzione del sonno aveva innervosito Dedoni al punto da ricorrere a maniere drastiche per liberarsi degli scocciatori. Imbracciata una carabina-giocattolo ad aria compressa, aveva esploso alcuni colpi allo scopo di spaventare e disperdere i gatti. Per sua sfortuna uno dei pallini aveva raggiunto la finestra della vicina della casa di fronte, con la quale in passato la moglie aveva avuto qualche piccola discussione.
La vicina il mattino dopo si era accorta del danno alla finestra e, venuta a conoscenza del motivo, aveva deciso di procedere contro Dedoni. «Il mio assistito non aveva intenzione di ferite nè minacciare nessuno - ha spiegato l'avvocato Frignani - voleva solo allontanare i gatti che lo disturbavano». L'uomo, imputato per minacce e danneggiamento aggravato, dovrà difendersi davanti al giudice il 24 novembre.
fonte:la nuova ferrara
Sarà processato con rito abbreviato il cinquantenne che nel febbraio di due anni fa decise di riconquistare a modo suo la quiete notturna. Ieri davanti al giudice Diego Mattellini si è aperto infatti il procedimento per minacce e danneggiamento aggravato a carico di Carlo Dedoni, difeso dall'avvocato Sauro Frignani. All'udienza filtro il legale ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato, che sarà celebrato il 24 novembre.
Dedoni era finito nei guai nel febbraio del 2009 nel corso di una notte movimentata. L'uomo, che lavora nei cantieri e svolge mansioni pesanti, aveva puntato la sveglia per le 5.30 e contava su alcune ore di sonno. Ma il suo riposo era stato interrotto nel cuore della notte quando alcuni gatti in cortile avevano cominciato a miagolare proprio sotto le sue finestre, svegliandolo. L'interruzione del sonno aveva innervosito Dedoni al punto da ricorrere a maniere drastiche per liberarsi degli scocciatori. Imbracciata una carabina-giocattolo ad aria compressa, aveva esploso alcuni colpi allo scopo di spaventare e disperdere i gatti. Per sua sfortuna uno dei pallini aveva raggiunto la finestra della vicina della casa di fronte, con la quale in passato la moglie aveva avuto qualche piccola discussione.
La vicina il mattino dopo si era accorta del danno alla finestra e, venuta a conoscenza del motivo, aveva deciso di procedere contro Dedoni. «Il mio assistito non aveva intenzione di ferite nè minacciare nessuno - ha spiegato l'avvocato Frignani - voleva solo allontanare i gatti che lo disturbavano». L'uomo, imputato per minacce e danneggiamento aggravato, dovrà difendersi davanti al giudice il 24 novembre.
fonte:la nuova ferrara
Guberti condannato ad un anno e sei mesi e divieto di allevare per tre anni
RAVENNA, 24 FEB - Condanna a un anno e sei mesi per maltrattamenti e abbandono di animali e per smaltimento illecito dei liquami; confisca di tutti gli oltre 200 cani da caccia e dei gatti sequestrati; divieto di allevare per tre anni. E' la sentenza del processo contro il veterinario-allevatore ravennate Giorgio Giacomo Guberti, 83 anni, sul cui allevamento alle porte della citta' romagnola, a fine dicembre 2008 era scattato un blitz della Forestale. Secondo l'accusa, l'allevamento era in pessime condizioni igieniche e gli animali erano costretti a competere tra loro per il cibo fino a sbranarsi. (ANSA).
Massacrò la sua cagnetta, l'uomo ha patteggiato due mesi e 20 giorni
La colpa di Spina fu di aver rincorso una gallina che vagava nel cortile.
La punizione per questo fu tremenda e crudele: Marcello Mazzi, 55 anni di Valeggio, colpì la povera bestiola con una pietra sulla testa in maniera così violenta da farle schizzare gli occhi fuori dalle orbite.
Lei, una bastardina di piccola taglia che aveva partorito da poco due cuccioli, venne raccolta da un vicino che dopo aver assistito alla scena si impietosì e chiamò i vigili che portarono la cagnetta con la testa rotta e gli occhi penzolanti dal veterinario. Spina venne operata d'urgenza ma rimase cieca.
Fu sempre lui, testimone impotente insieme ad altre persone (tra cui una bimba che si sentì male dopo aver visto come si era comportato Mazzi), a denunciare quella crudeltà avvenuta a Valeggio alla fine di agosto del 2009. Ieri il cinquantenne davanti al giudice Isabella Cesari ha patteggiato due mesi e venti giorni di reclusione.
Parte civile costituita (ma il rito alternativo l'ha esclusa da un eventuale risarcimento) la Lega anti vivisezione (rappresentata dall'avvocato Emanuela Pasetto che potrà comunque intentare nei confronti dell'imputato una causa civile per chiedere i danni).
L'episodio si verificò in estate, Spina dopo l'operazione venne affidata alla Lega anti vivisezione e in febbraio il pm Federica Ormanni dispose il sequestro della cagnetta e dei suoi cuccioli, provvedimento che, seppur tardivo, era originato dal concreto pericolo che Marcello Mazzi potesse ripetere simili azioni violente nei confronti dei suoi animali.
Al momento del sequestro i cuccioli, tutti molto affettuosi, erano rinchiusi in un freddo recinto sporco, pieno di escrementi, in un totale stato di degrado e privi di acqua.
I cuccioli furono affidati alla Lega anti vivisezione: ora Spina ha trovato una famiglia che di lei si prende cura,anche i suoi due cuccioli sono stati affidati a chi li terrà lontano da crudeltà e cattiverie. F.M.
fonte:l'arena
La punizione per questo fu tremenda e crudele: Marcello Mazzi, 55 anni di Valeggio, colpì la povera bestiola con una pietra sulla testa in maniera così violenta da farle schizzare gli occhi fuori dalle orbite.
Lei, una bastardina di piccola taglia che aveva partorito da poco due cuccioli, venne raccolta da un vicino che dopo aver assistito alla scena si impietosì e chiamò i vigili che portarono la cagnetta con la testa rotta e gli occhi penzolanti dal veterinario. Spina venne operata d'urgenza ma rimase cieca.
Fu sempre lui, testimone impotente insieme ad altre persone (tra cui una bimba che si sentì male dopo aver visto come si era comportato Mazzi), a denunciare quella crudeltà avvenuta a Valeggio alla fine di agosto del 2009. Ieri il cinquantenne davanti al giudice Isabella Cesari ha patteggiato due mesi e venti giorni di reclusione.
Parte civile costituita (ma il rito alternativo l'ha esclusa da un eventuale risarcimento) la Lega anti vivisezione (rappresentata dall'avvocato Emanuela Pasetto che potrà comunque intentare nei confronti dell'imputato una causa civile per chiedere i danni).
L'episodio si verificò in estate, Spina dopo l'operazione venne affidata alla Lega anti vivisezione e in febbraio il pm Federica Ormanni dispose il sequestro della cagnetta e dei suoi cuccioli, provvedimento che, seppur tardivo, era originato dal concreto pericolo che Marcello Mazzi potesse ripetere simili azioni violente nei confronti dei suoi animali.
Al momento del sequestro i cuccioli, tutti molto affettuosi, erano rinchiusi in un freddo recinto sporco, pieno di escrementi, in un totale stato di degrado e privi di acqua.
I cuccioli furono affidati alla Lega anti vivisezione: ora Spina ha trovato una famiglia che di lei si prende cura,anche i suoi due cuccioli sono stati affidati a chi li terrà lontano da crudeltà e cattiverie. F.M.
fonte:l'arena
Servizio di Edoardo Stoppa sugli animali detenuti nel quartiere San Cristoforo
Edoardo Stoppa si occupa delle difficili condizioni in cui vivono alcuni esemplari equini nel quartiere di San Cristoforo (Catania)
Shanghai impone il cane unico
Dopo quella del figlio unico, Shanghai ha deciso di adottare anche la politica del cane unico. La nuova legge, che entrerà in vigore il 15 maggio, vuole arginare il crescente numero di animali domestici presenti nella megalopoli, che conta almeno 20 milioni di abitanti. La nuova norma imporrà a ogni famiglia di avere al massimo un solo cane. Cifre ufficiali parlano di 800.000 cani presenti oggi a Shanghai, di cui solo il 25% sarebbe registrato.
La legge prevede che, alla nascita di nuovi cuccioli, un'agenzia del governo se ne faccia carico, in alternativa, i cani, entro i tre mesi, potranno essere ceduti direttamente a una famiglia che non ne possiede. Per chi oggi ha già più di un cane, la nuova norma permette tuttavia il diritto di continuare ad allevarli.
Trenta anni fa, la Cina comunista varò la legge del figlio unico, tuttora in vigore anche se in termini meno severi. Secondo la Commissione nazionale della pianificazione familiare, se non non fosse stata adottata, la popolazione cinese conterebbe oggi 400 milioni di persone in più.
tgcom
La legge prevede che, alla nascita di nuovi cuccioli, un'agenzia del governo se ne faccia carico, in alternativa, i cani, entro i tre mesi, potranno essere ceduti direttamente a una famiglia che non ne possiede. Per chi oggi ha già più di un cane, la nuova norma permette tuttavia il diritto di continuare ad allevarli.
Trenta anni fa, la Cina comunista varò la legge del figlio unico, tuttora in vigore anche se in termini meno severi. Secondo la Commissione nazionale della pianificazione familiare, se non non fosse stata adottata, la popolazione cinese conterebbe oggi 400 milioni di persone in più.
tgcom
Dal 1 Marzo Veterinari gratuiti per la Stagione della Prevenzione
Partirà dal 1° marzo la sesta Stagione della Prevenzione, un’iniziativa promossa da Hill’s Pet Nutrition e dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, patrocinata dalla federazione nazionale ordini veterinari.
Per tutto il mese di marzo 3.600 veterinari in tutta Italia visiteranno gratuitamente cani e gatti, a disposizione di chiunque ospiti un amico a quattro zampe nella propria dimora e desideri farlo controllare.
Le spese per la cura ordinaria degli animali domestici non sono infatti da sottovalutare, se poi a queste si aggiungono i costi delle cure mediche, si arriva a cifre che non tutti si possono permettere.
Ecco quindi che la Stagione della Prevenzione offre un servizio essenziale per il benessere degli amici a quattro zampe, avvicinando proprietari e veterinari e fornendo utili strumenti per evitare il manifestarsi di disturbi comuni: in una recente indagine è infatti emerso che il 36% dei cani e il 46% dei gatti sono obesi o in sovrappeso.
Ciò comporta il verificarsi di ulteriori disturbi metabolici, cardiaci e comportamentali. L’edizione 2011 punterà dunque a prevenire e sensibilizzare i proprietari sulla corretta gestione dei rispettivi animali, con particolare attenzione a movimento e alimentazione.
Per tutti i dettagli sull’iniziativa, conoscere i veterinari attivi e prenotare una visita veterinaria gratuita, consultate il sito: www.stagionedellaprevenzione.it
mercoledì 23 febbraio 2011
Cane intrappolato, vigili del fuoco "muratori" in aiuto
Mazza e scalpello per liberare un cane. Ai vigili del fuoco di Vizzini è toccato anche trasformarsi in muratori per liberare un meticcio infilatosi (è proprio il caso di dirlo) in un brutto guaio. I volontari del distaccamento di contrada Conventazzo hanno infatti dovuto abbattere un pezzo di muro per tirare fuori un cane rimasto incastrato nell'intercapedine tra due pareti.
Attratti dai latrati dell'animale e dall'insistenza con la quale altri cani "puntavano" un pertugio nei pressi proprio del distaccamento, i vigili del fuoco hanno scoperto l'imprudenza del meticcio, che non riusciva a fare "marcia indietro" nello stretto spazio tra le pareti.
Irragiungibile con qualsiasi mezzo, a quel punto l'unica soluzione rimasta è stata quella di armarsi di mazza e scappello e praticare un buco nella muro in prossimita del punto in cui il cane era rimasto incastrato. Con un po' di pazienza e qualche rudimento da manovale, i vigili del fuoco hanno tratto in salvo l'imprudente animale, affidandolo poi alle cure della prof.ssa Carlotta Caffarelli.
fonte:infovizzini.it
Attratti dai latrati dell'animale e dall'insistenza con la quale altri cani "puntavano" un pertugio nei pressi proprio del distaccamento, i vigili del fuoco hanno scoperto l'imprudenza del meticcio, che non riusciva a fare "marcia indietro" nello stretto spazio tra le pareti.
Irragiungibile con qualsiasi mezzo, a quel punto l'unica soluzione rimasta è stata quella di armarsi di mazza e scappello e praticare un buco nella muro in prossimita del punto in cui il cane era rimasto incastrato. Con un po' di pazienza e qualche rudimento da manovale, i vigili del fuoco hanno tratto in salvo l'imprudente animale, affidandolo poi alle cure della prof.ssa Carlotta Caffarelli.
fonte:infovizzini.it
Finanza sequestra un immobile a Martinsicuro, all'interno trovati cani sofferenti
Nuova operazione della Guardia di Finanza a Martinsicuro. Un immobile di tre piani di proprietà di un imprenditore marchigiano è stato sequestrato su disposizione del Gip del tribunale di Teramo. Il 60enne è stato denunciato con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Secondo le Fiamme Gialle, avrebbe escogitato uno stratagemma per eludere le richieste dei creditori, alienando l'immobile oggetto del sequestro di un valore di 1,2 milioni di euro. Infatti, sulla carta lo stabile era gestito da altri soggetti, ma nella sostanza era ancora nella materiale disponibilità dell'imprenditore. All'interno dell'opificio operavano una serie di imprese commerciali, gestite da italiani e cinesi e proprio in una di queste i finanzieri hanno rinvenuto oltre 650 borse contraffatte, che recavano il marchio di importanti griffe (Nero Giardini, Armani,Louis Vouitton, Dolce& Gabbana, Moschino, Gualtier), e migliaia di metri di pellame.
A margine della stessa operazione i militari sono stati richiamati dal lamento di 36 cani, poi risultati di proprietà dell'imprenditore denunciato, tenuti in precarie condizioni. Lavoro in più per il giudice che, con l'ausilio del personale della Asl di Teramo, ha disposto l'affidamento degli animali al canile di Alba Adriatica.
fonte:teramonews.com
Mangiate carne di cane e gatto,burla sul web
REGGIO – In barba a tutte le campagne di sensibilizzazione che mirano a condannare apertamente chi uccide cani e gatti per poi cibarsi delle loro carni, ha “affisso” su un blog i risultati di uno studio sui benefici che il corpo umano avrebbe mangiando la carne dei migliori amici dell’uomo.
Uno scherzo? Una pessima burla? Starà alla polizia postale scoprirlo, poiché Silvia Russo (che dice di essere psicologa specializzata in psicoanalisi) parla senza mezzi termini degli effetti che questo genere di dieta avrebbero avuto su 1000 pazienti testati nell’arco di un mese. “Prestazioni sessuali migliorate del 33%, notevole riduzione del rischio di contrarre malattie sottocutanee, cardiovascolari, infettive, croniche”. Addirittura, netti sarebbero i miglioramenti nell’attenzione, percezione e sviluppo di tutti e cinque i sensi. Ma cosa centra questa persona con Reggio? Semplicemente, lei stessa afferma di lavorare presso “l’unità operativa di Psicologia Clinica, Ausl di Reggio Emilia”.
Proprio a questo riguardo l’azienda reggiana, venuta a conoscenza grazie a una segnalazione di un’associazione per la tutela degli animali della presenza sul web di questo post, si è dichiarata “del tutto estranea ai fatti. Quanto scritto è uno scherzo senz’altro di pessimo gusto. Preme sottolineare che la persona che firma la comunicazione non è dipendente di questa azienda, non compare tra gli iscritti all’ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna né risulta nota ai nostri servizi. La direzione, oltre a dissociarsi completamente dai contenuti descritti, provvederà a inoltrare denuncia alla polizia postale per i seguiti di competenza”.
VAI ALLA PAGINA
fonte:.reggionline.com
Uno scherzo? Una pessima burla? Starà alla polizia postale scoprirlo, poiché Silvia Russo (che dice di essere psicologa specializzata in psicoanalisi) parla senza mezzi termini degli effetti che questo genere di dieta avrebbero avuto su 1000 pazienti testati nell’arco di un mese. “Prestazioni sessuali migliorate del 33%, notevole riduzione del rischio di contrarre malattie sottocutanee, cardiovascolari, infettive, croniche”. Addirittura, netti sarebbero i miglioramenti nell’attenzione, percezione e sviluppo di tutti e cinque i sensi. Ma cosa centra questa persona con Reggio? Semplicemente, lei stessa afferma di lavorare presso “l’unità operativa di Psicologia Clinica, Ausl di Reggio Emilia”.
Proprio a questo riguardo l’azienda reggiana, venuta a conoscenza grazie a una segnalazione di un’associazione per la tutela degli animali della presenza sul web di questo post, si è dichiarata “del tutto estranea ai fatti. Quanto scritto è uno scherzo senz’altro di pessimo gusto. Preme sottolineare che la persona che firma la comunicazione non è dipendente di questa azienda, non compare tra gli iscritti all’ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna né risulta nota ai nostri servizi. La direzione, oltre a dissociarsi completamente dai contenuti descritti, provvederà a inoltrare denuncia alla polizia postale per i seguiti di competenza”.
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fonte:.reggionline.com
Tanti amici a quattro zampe aspettano di essere adottati al Rifugio Tom
Il rifugio Tom c'è....c'è sempre...è una garanzia ed è felice di esserlo, però ha bisogno di tutti gli amanti degli animali, affinchè possa avere vita più facile. L'aiuto che come sempre vi chiediamo ai banchini di beneficenza, con il 5 per mille, con le adozioni a distanza e le nostre cassettine nei negozi è necessario per il sostentamento e per la cura dei nostri protetti, dato che come è ben noto, non riceviamo alcun sostegno economico da nessuna istituzione. In soli 15 giorni sono arrivati al nostro canile a San Lorenzo a Pagnatico altri 14 ospiti, da una vecchina malconcia a una povera pelosotta cieca e malata che vagava per Cascina. "Tanto è solo un cane" è l'espressione che mai più vorremmo sentire, che troppe volte è accompagnata da maltrattamenti, abusi, violazioni sull'unico amico che per te darebbe la sua vita e per il quale la vita sei tu. La storia che vogliamo raccontarvi a testimonianza di ciò è quella di un meraviglioso cucciolone di 10 mesi che abbiamo soprannominato Sbirro... perchè con il suo arrivo abbiamo dovuto chiamare le forze dell'ordine. Sbirro era stato adottato da una famiglia che sembrava "perbene", che quando si è stancata del "giochino" lo ha portato al canile dicendo che era una "bestia ingestibile" e aggredendo la signora Fiorella, forse per sembrare più credibile. Morale della favola? Sbirro è con noi che mai lo avremmo lasciato in mani sbagliate, è giocherellone, dolcissimo e simpaticamente vivace... vi aspetta insieme agli altri al Rifugio nella speranza di una famiglia amorevole.
A proposito scatolette buone e coperte calde sono sempre bene accette! Ci trovate su www.rifugiotom.it, su facebook, al 3358083271 e..ovunque ci sia un cane che soffre. Per un contributo: C.C. Postale n 10034569 intestato A.S.A. (Associazione Salvezza Animali): c.c. bancario Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno: IBAN IT95Z0620014022000000134115
Per donarci il 5 X 1000: ecco il nostro Codice Fiscale 93039080507
fonte:il tirreno.it
A proposito scatolette buone e coperte calde sono sempre bene accette! Ci trovate su www.rifugiotom.it, su facebook, al 3358083271 e..ovunque ci sia un cane che soffre. Per un contributo: C.C. Postale n 10034569 intestato A.S.A. (Associazione Salvezza Animali): c.c. bancario Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno: IBAN IT95Z0620014022000000134115
Per donarci il 5 X 1000: ecco il nostro Codice Fiscale 93039080507
fonte:il tirreno.it
CAMION CARICO DI MAIALI SI RIBALTA, MORTI ALMENO LA META' DEGLI ANIMALI
Si è ribaltato stanotte su una strada provinciale nella zona di San Martino in Campo un camion carico di maiali, di cui la metà sono deceduti in seguito all'incidente. Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, il veicolo si è ribaltato dopo che il conducente ne aveva perso il controllo, per cause da accertare. Subito dopo l'incidente, sono intervenuti sul luogo i Vigili del Fuoco di Perugia per liberare il tratto stradale dalla vettura e dalle carcasse rimaste schiacciate, mentre gli animali sopravvissuti sono stati portati via dall'arrivo di alcuni mezzi privati.
fonte:tuttoggi.info
Sorgà (VR):limite di cani in appartamento?
Sorgà. Animalisti sul piede di guerra a Sorgà, paese della bassa veronese, contro la decisione del Comune di porre limiti alla libertà di tenere cani e gatti in appartamento. Domani è convocato il consiglio comunale che dovrà discutere sul nuovo regolamento varato dall’amministrazione municipale che prevede il limite di due cani di piccola o media taglia per appartamento, oppure un solo cane di grossa taglia.
Chi ama i gatti potrà invece tenerne al massimo due in casa, oppure un gatto e un cane di media taglia. Per le case singole o le villette a schiera con giardino il regolamento impone un’area minima di 100 metri quadri per animale e comunque non più di tre cani o quattro gatti. Gli animalisti hanno annunciato una manifestazione fuori dal municipio di Sorgà (Verona), per protestare con fischietti e candele contro il nuovo provvedimento comunale.
l'arena.it
Chi ama i gatti potrà invece tenerne al massimo due in casa, oppure un gatto e un cane di media taglia. Per le case singole o le villette a schiera con giardino il regolamento impone un’area minima di 100 metri quadri per animale e comunque non più di tre cani o quattro gatti. Gli animalisti hanno annunciato una manifestazione fuori dal municipio di Sorgà (Verona), per protestare con fischietti e candele contro il nuovo provvedimento comunale.
l'arena.it
Lenno,abbaiava troppo cagnolina avvelenata
LENNO Sicuramente a qualcuno dava fastidio il fatto che ogni tanto abbaiasse e ha scelto il modo più barbaro (oltre che illegale) per risolvere il problema: ha gettato un boccone avvelenato alla cagnolina di 8 mesi, una cucciolona che abitava nel giardino di una villetta, e l'animale è morto dopo alcune ore di terribile agonia.
I proprietari del cane, che hanno fatto di tutto per tentare di salvarla portandola da un veterinario, hanno segnalato quanto accaduto ai carabinieri della caserma di Lenno: secondo i militari negli ultimi mesi non si erano verificati fatti di questo genere, ma in passato uccisioni di cani e gatti si erano purtroppo registrati sul Lario e nelle valli.
«Era una cagnolina vispa e che stavamo ancora educando - racconta Daniela Passarella, la proprietaria - Non stava fuori la notte nel giardino e le stavamo insegnando a fare la "guardia" senza abbaiare a chiunque passasse in strada ma l'altro giorno qualcuno, dopo le 17,15, le ha gettato un boccone avvelenato». Il tutto è avvenuto in un brevissimo lasso di tempo, la cagnolina è rimasta sola al massimo mezz'ora, il tempo sufficiente al malintenzionato di colpire.
«L'abbiamo portata dal veterinario - conclude amareggiata Daniela - ma non ha potuto fare niente per lei, alle 15 del giorno seguente è morta: nel boccone le avevano messo un potente topicida, il dicumarolo».
"Uccisione di animali", per crudeltà o senza necessità, oltre che essere un fatto assolutamente disdicevole, è un reato che il codice penale italiano punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi.
fonte:.laprovinciadicomo.it
I proprietari del cane, che hanno fatto di tutto per tentare di salvarla portandola da un veterinario, hanno segnalato quanto accaduto ai carabinieri della caserma di Lenno: secondo i militari negli ultimi mesi non si erano verificati fatti di questo genere, ma in passato uccisioni di cani e gatti si erano purtroppo registrati sul Lario e nelle valli.
«Era una cagnolina vispa e che stavamo ancora educando - racconta Daniela Passarella, la proprietaria - Non stava fuori la notte nel giardino e le stavamo insegnando a fare la "guardia" senza abbaiare a chiunque passasse in strada ma l'altro giorno qualcuno, dopo le 17,15, le ha gettato un boccone avvelenato». Il tutto è avvenuto in un brevissimo lasso di tempo, la cagnolina è rimasta sola al massimo mezz'ora, il tempo sufficiente al malintenzionato di colpire.
«L'abbiamo portata dal veterinario - conclude amareggiata Daniela - ma non ha potuto fare niente per lei, alle 15 del giorno seguente è morta: nel boccone le avevano messo un potente topicida, il dicumarolo».
"Uccisione di animali", per crudeltà o senza necessità, oltre che essere un fatto assolutamente disdicevole, è un reato che il codice penale italiano punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi.
fonte:.laprovinciadicomo.it
Stroncato traffico cuccioli da Est Europa,tre arresti
Ventisette cuccioli di cani di razze pregiate tra cui carlini, akita, sharpei, labrador, oltre a 175 documenti comprovanti la vendita degli animali, 130 passaporti ungheresi di cani oltre a svariati documenti sanitari, materiale informatico, telefoni cellulari, computer, medicinali veterinari, siringhe per inserimento microchip, microchip e vari documenti contabili. Questo il bilancio del sequestro realizzato dal corpo forestale dello Stato dei comandi provinciali di Pistoia e Prato nell'ambito della operazione Kutya (cane in ungherese, ndr.) , che ha stroncato un traffico di cani provenienti illegalmente dall'Ungheria. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Pistoia, gli agenti forestali hanno effettuato perquisizioni domiciliari ed eseguito l'ordinanza di misura cautelare in carcere a carico di tre persone, due uomini di nazionalità italiana, padre e figlio, ed una donna di nazionalità ungherese. L'indagine è nata dopo alcune denunce presentate nell'estate 2010 da cittadini vittime di truffa e ha anche visto l'uso delle intercettazioni telefoniche (ben 7000 le telefonate registrate) che hanno permesso di appurare come i cuccioli, in gran parte venduti tramite annunci su siti internet, non provenissero dall'allevamento dichiarato, che peraltro non esisteva nemmeno.
notizie.virgilio.it-foto dal web
notizie.virgilio.it-foto dal web
martedì 22 febbraio 2011
Assalto in agriturismo a Uri, strage di cavalli
Raid punitivo nel Sassarese. Almeno tre persone lunedì notte hanno sparato contro l'agriturismo di Aschim Pusceddu, nelle campagne di Uri. I malviventi, durante la sparatoria, hanno colpito 5 cavalli, ferendone uno e uccidendo gli altri 4. "Un vero e proprio gruppo di fuoco, costituito da almeno 3 banditi", ha detto il comandante dei carabinieri che si stanno occupando del caso. Probabilmente è stata una vendetta.I tre, ancora non identificati, intorno alle 23 hanno sparato con i fucili contro lo stabile di Pusceddu e si sono accaniti poi sui cinque animali legati a un uliveto, dietro la casa. Quattro cavalli sono morti sotto i colpi d'arma da fuoco mentre uno è stato raggiunto dai proiettili a una coscia.
Il titolare dell'agriturismo "Su Pezzu e S'Oro", tra Sassari e Alghero, è un cinquantenne pregiudicato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno effettuando i rilevamenti per accertare il movente e identificare gli autori dell'intimidazione.
tg.com
Cure alternative per Fido e Micio, boom dell'omeopatia
Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) - Due miliardi di euro l'anno tra spese veterinarie e cura in generale per gli oltre 20 milioni di 'pet' presenti nelle nostre case. E' la cifra che gli italiani spendono per il benessere dei loro beniamini a quattro zampe, scegliendo sempre più terapie alternative al posto di vaccini e farmaci 'convenzionali'. Dai problemi di pelle a quelli osteoarticolari, fino all'epilessia, l'omeopatia è un'opzione terapeutica che consente di affrontare molti disturbi, con un approccio 'dolce' e, parola di chi la utilizza da anni, efficace. "Parallelamente allo sviluppo di 'branche' specialistiche della medicina veterinaria, come la dermatologia, la neurologia o la cardiologia, che nella medicina umana è avvenuto 40 anni fa - spiega all'Adnkronos Salute Andrea Rettagliati, medico veterinario omeopata di Roma - negli ultimi 10 anni sta aumentando anche la richiesta di cure alternative per gli animali d'affezione. Le persone, infatti, acquisiscono coscienza del fatto che esistono l'omeopatia, l'agopuntura e altre tecniche da applicare anche su cani e gatti e le richiedono sempre di più". Non esistono cifre ufficiali su quanti, fra i circa 17 mila veterinari liberi professionisti che lavorano in Italia, usino la medicina alternativa, ma stime approssimative parlano di 500 veterinari omeopati nello Stivale. Da notare, però, che quasi nessun veterinario è 'integralista': si usa molto più spesso unire la medicina classica con quella non convenzionale. "L'omeopatia garantisce il rispetto dell'organismo dell'animale in toto - evidenzia Rettagliati - poiché non si occupa solo dell'organo o della parte anatomica che ha un problema. C'è un approccio olistico più ampio e il veterinario lavora come il medico di famiglia: mira a conoscere i suoi pazienti nella loro interezza e fa una valutazione globale del quadro clinico". "L'approccio d'intervento dipende, però, da quanto si è integralisti nell'adozione della medicina non convenzionale: a mio parere, non è possibile prescindere, ad esempio, da operazioni chirurgiche, prima di intervenire con l'omeopatia. In presenza di una neoplasia o di un problema osseo importante, l'animale deve essere dunque sottoposto all'intervento per la rimozione della massa tumorale o per la risoluzione, ad esempio di una frattura, e poi si può proseguire con l'omeopatia".Molti i problemi di salute che si possono risolvere con l'omeopatia, ma anche "con i fiori di Bach, che personalmente utilizzo nel caso di disturbi del comportamento - dice l'esperto - oppure l'agopuntura, utile nel caso di problemi osteoarticolari. Spesso si rivolgono al veterinario omeopata i padroni di cani e gatti con disturbi incurabili, come la dermatite atopica che spesso è destinata a essere trattata con cortisone 'a vita', oppure l'epilessia, che grazie all'omeopatia viene trattata con dosaggi più bassi di principi attivi. Infine, si possono curare anche malattie immunomediate come la leishmania. Il tutto con costi che sono più o meno quelli della medicina veterinaria convenzionale", conclude Rettagliati.
lunedì 21 febbraio 2011
Da oggi riapre la caccia alle foche in Canada
“La caccia alle foche è un uso responsabile di una risorsa sostenibile”. Con queste agghiaccianti parole, Gail Shea, Ministro federale della Pesca canadese, ha dato il via alla nuova stagione della mattanza dei cuccioli e delle mamme di foca canadesi. Si parte dalla zona di Hay Island per poi estendersi e continuare nel Golfo di San Lorenzo, per proseguire nel Newfoundland.
Un’attività crudele e anacronistica, che viola i diritti basilari degli animali e sottopone le foche ad un terribile strazio: una “tradizione” che prevede il massacro delle foche a colpi di piccone.
Per combattere tutto questo, da anni, gli animalisti canadesi hanno girato decine di video, che mostrano i pescatori in azione durante la mattanza che colora il mare di rosso sangue.
Per combattere tutto questo, da anni, gli animalisti canadesi hanno girato decine di video, che mostrano i pescatori in azione durante la mattanza che colora il mare di rosso sangue.
E se la popolazione civile è contraria (almeno per la gran parte) a questo tipo di attività, il ministro Shea difende questa tradizione per proteggere le circa 6.000 famiglie coinvolte - in modo diretto o indiretto - in questo business, che garantisce posti di lavoro e stabilità economica.
Ma la Shea non si è limitata a giustificare la mattanza: si è rivolta direttamente al WTO (World Trade Organization, ovvero l’organizzazione mondiale del commercio) per contrastare la (saggia) decisione dell’Unione Europea di interrompere l’importazione dei derivati di foca (mentre, come avevamo già visto restano aperti gli sbocchi sul mercato cinese).
Il ministro federale della Pesca canadese è stata più volte oggetto di critiche e in uno dei suoi ultimi interventi ha ricevuto addirittura una torta in faccia (rigorosamente un dolce vegan) da alcuni dimostranti animalisti. Evidentemente non è bastato, ma la battaglia è ancora aperta: gli animalisti canadesi filmeranno ancora una volta la mattanza e mostreranno gli agghiaccianti documenti sulle foche proprio in occasione degli appuntamenti organizzati dalle autorità.
Verdiana Amorosi - fonte:greenme.it
Alce americano rischia l’estinzione per il riscaldamento globale
Ogni tanto spunta il nome di un animale che, vuoi per la caccia, la pesca eccessiva, la deforestazione o il cambiamento climatico, rischia di sparire per sempre. Notizie brutte che non vorremmo mai darvi, ma che purtroppo balzano agli onori della cronaca di continuo. Oggi è la volta di uno dei simboli degli Stati Uniti: l’alce americano. Questo bellissimo mammifero vive nel Nord del Minnesota ed in pochissime altre zone fredde degli States, mentre altri esemplari “cugini” Alces alces vivono in Russia. Tutti sono legati da un problema comune: il loro numero è in calo da anni.
Per molto tempo si è creduto che questa riduzione degli esemplari fosse ascrivibile esclusivamente al bracconaggio o all’azione dei lupi, ma ora è stata notata una evidente correlazione, sul lungo termine, tra il crollo della popolazione delle alci americane ed il cambiamento climatico.
Secondo la relazione “Minnesota Moose” di Mark S. Lenarz ed Erika Butler, della Divisione del Minnesota Fish and Wildlife Research Unit, le alci cominciano ad andare in crisi ad una temperatura superiore ai 14° C in estate e -5° C in inverno. Essi aumentano il loro tasso metabolico quando superano queste soglie, nel tentativo di mantenere stabile la temperatura del corpo. Si spiegherebbe così l’enorme numero di esemplari trovati morti non in periodi di caccia, fuori dalle casistiche più comuni come collissioni con automobili, predazione, malattie, ecc., e che sono aumentati negli ultimi 50 anni fino a rappresentare circa il 61% dei casi.
Marco Mancini- fonte:ecologiae.com
Per molto tempo si è creduto che questa riduzione degli esemplari fosse ascrivibile esclusivamente al bracconaggio o all’azione dei lupi, ma ora è stata notata una evidente correlazione, sul lungo termine, tra il crollo della popolazione delle alci americane ed il cambiamento climatico.
Secondo la relazione “Minnesota Moose” di Mark S. Lenarz ed Erika Butler, della Divisione del Minnesota Fish and Wildlife Research Unit, le alci cominciano ad andare in crisi ad una temperatura superiore ai 14° C in estate e -5° C in inverno. Essi aumentano il loro tasso metabolico quando superano queste soglie, nel tentativo di mantenere stabile la temperatura del corpo. Si spiegherebbe così l’enorme numero di esemplari trovati morti non in periodi di caccia, fuori dalle casistiche più comuni come collissioni con automobili, predazione, malattie, ecc., e che sono aumentati negli ultimi 50 anni fino a rappresentare circa il 61% dei casi.
Marco Mancini- fonte:ecologiae.com
Nuova Zelanda, morte 107 balene spiaggiate a Stewart Island
Wellington, 21 feb. (TMNews) - Più di un centinaio di balene pilota sono morte spiaggiate sull'isola di Stewart Island, a sud dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, secondo quanto riferisce un responsabile del ministero della Protezione ambientale neozelandese.
A scoprire i 107 cetacei sono stati alcuni passanti, ha precisato il portavoce, precisando che la maggior parte di loro era morta, mentre 48 sono stati uccisi, per l'impossibilità di rimetterli in mare. "Abbiamo capito subito che sarebbero servite 10-12 ore per riportarle in mare, ma che il sole e il caldo le avrebbero fatte morire prima", ha spiegato il responsabile. La balena pilota, chiamata anche Globicephala, arriva a misurare 20 metri di lunghezza ed è la più frequente nelle acque neo-zelandesi. (fonte Afp)
A scoprire i 107 cetacei sono stati alcuni passanti, ha precisato il portavoce, precisando che la maggior parte di loro era morta, mentre 48 sono stati uccisi, per l'impossibilità di rimetterli in mare. "Abbiamo capito subito che sarebbero servite 10-12 ore per riportarle in mare, ma che il sole e il caldo le avrebbero fatte morire prima", ha spiegato il responsabile. La balena pilota, chiamata anche Globicephala, arriva a misurare 20 metri di lunghezza ed è la più frequente nelle acque neo-zelandesi. (fonte Afp)
domenica 20 febbraio 2011
Willi Sgancio è stato adottato
CHIETI. Dopo meno di due settimane Willi Sgancio è stato adottato. Il pastore abruzzese, catturato per aver aggredito alcuni turisti sulla Maielletta, da ieri mattina è in una tenuta recintata di circa 5 ettari nella provincia di Pescara. Il nuovo padrone è un giovane elettricista di Chieti con la passione dei cani e della montagna. Il giovane è andato dal sindaco di Pretoro, Antonio Borgonsoli, proprietario del cane, manifestando l’intenzione di adottare Willi, da poco più di 10 giorni rinchiuso nel canile sanitario di Bucchianico. A favore del pastore abruzzese dopo la cattura da parte del servizio veterinario della Asl si è scatenata una gara di solidarietà, anche sul social network facebook perché venisse rimesso in libertà. Gli operatori della Asl sono andati con il cane nella proprietà dell’elettricista per verificare se ci fossero le condizioni giuste per il pastore abruzzese da sempre abituato alla libertà delle cime della Maielletta.
Tra il giovane e il cane c’è stato subito il colpo di fulmine perché Willi Sangio ha cominciato a scodinzolare dimostrando di gradire il nuovo padrone che è proprietario di un altro cane. Per Willi ci sarà una nuova vita, negli spazi ampi di una tenuta, assistito con cura e amore. Ma a Willi mancherà senz’altro la Maiella ma anche la montagna sarà più scarna, privata di un cane che ormai era diventato il suo simbolo.
fonte:il centro - foto:guardiagreleweb.net
Tra il giovane e il cane c’è stato subito il colpo di fulmine perché Willi Sangio ha cominciato a scodinzolare dimostrando di gradire il nuovo padrone che è proprietario di un altro cane. Per Willi ci sarà una nuova vita, negli spazi ampi di una tenuta, assistito con cura e amore. Ma a Willi mancherà senz’altro la Maiella ma anche la montagna sarà più scarna, privata di un cane che ormai era diventato il suo simbolo.
fonte:il centro - foto:guardiagreleweb.net
Società farmaceutica cinese accusata di torturare orsi per produrre medicine
SHANGHAI - Una società farmaceutica cinese è finita al centro di numerose polemiche, perchè accusata di utilizzare la bile degli orsi per produrre medicine. Lo riferisce l’Agenzia Nuova Cina. La Guizhentang Pharmaceutical Co. Ltd, che ha la sua sede principale nella provincia orientale del Fujian, secondo quanto si apprende dalla stampa locale e da numerose discussioni su diversi blog cinesi, starebbe aumentando in maniera cospicua il suo capitale con l’intento di portare avanti due distinti progetti, entrambi con l'obiettivo di produrre 4000 chilogrammi di polvere di bile all’anno.
La notizia ha suscitato i commenti negativi di molti internauti che condannano la pratica dell’estrazione della bile dagli orsi, considerata crudele e altamente dannosa per questi animali. «Mi oppongo totalmente a questa barbarie - scrive un internauta che si firma Zhangyichi2001 - non si possono immaginare le torture a cui vengono sottoposti questi poveri animali».
La Guizhentang è stata fondata nel 2000, il suo business principale è sempre stato quello della produzione di farmaci utilizzando la bile, e possiede il più grande allevamento di orsi neri nel sud della Cina con oltre 400 esemplari.La pratica dell’estrazione della bile degli orsi a scopi medici ha origini molto antiche e deriva dalla credenza che questa sostanza abbia effetti benefici per gli occhi e per il fegato. Per oltre 3000 anni gli orsi sono stati cacciati in Asia proprio per poterne ricavare la bile. Solo negli anni '80, a seguito delle proteste delle associazioni ambientaliste, diversi paesi, tra cui la Cina e la Corea, hanno cominciato a sollevare il problema dell’opportunità e della legalità di questa pratica. «Dopo 30 anni di sviluppo le tecnologie sono cambiate - spiega Liu Bofeng, ingegnere presso il centro per la protezione della fauna del Fujian - e ora l’estrazione della bile si può fare senza creare danni agli animali. Inoltre nella medicina tradizionale cinese la bile è fondamentale e non può essere facilmente sostituita». «Per estrarre la bile - ha invece ribattuto Zhang Xiaohai, dell’Animals Asia Foundation (AAF) - gli orsi sono soggetti a degli interventi chirurgici molto crudi che spesso lasciano tracce permanenti».
La Guizhentang Pharmaceutical Co. Lt ha ottenuto lo scorso giugno l’approvazione del dipartimento per la protezione dell’ambiente del Fujian. Zhang ha aggiunto che l’AAF non si oppone all’inclusione dell’azienda nella lista delle compagnie legali, ma legalità non corrisponde necessariamente ad etica.
fonte:lazampa.it
La notizia ha suscitato i commenti negativi di molti internauti che condannano la pratica dell’estrazione della bile dagli orsi, considerata crudele e altamente dannosa per questi animali. «Mi oppongo totalmente a questa barbarie - scrive un internauta che si firma Zhangyichi2001 - non si possono immaginare le torture a cui vengono sottoposti questi poveri animali».
La Guizhentang è stata fondata nel 2000, il suo business principale è sempre stato quello della produzione di farmaci utilizzando la bile, e possiede il più grande allevamento di orsi neri nel sud della Cina con oltre 400 esemplari.La pratica dell’estrazione della bile degli orsi a scopi medici ha origini molto antiche e deriva dalla credenza che questa sostanza abbia effetti benefici per gli occhi e per il fegato. Per oltre 3000 anni gli orsi sono stati cacciati in Asia proprio per poterne ricavare la bile. Solo negli anni '80, a seguito delle proteste delle associazioni ambientaliste, diversi paesi, tra cui la Cina e la Corea, hanno cominciato a sollevare il problema dell’opportunità e della legalità di questa pratica. «Dopo 30 anni di sviluppo le tecnologie sono cambiate - spiega Liu Bofeng, ingegnere presso il centro per la protezione della fauna del Fujian - e ora l’estrazione della bile si può fare senza creare danni agli animali. Inoltre nella medicina tradizionale cinese la bile è fondamentale e non può essere facilmente sostituita». «Per estrarre la bile - ha invece ribattuto Zhang Xiaohai, dell’Animals Asia Foundation (AAF) - gli orsi sono soggetti a degli interventi chirurgici molto crudi che spesso lasciano tracce permanenti».
La Guizhentang Pharmaceutical Co. Lt ha ottenuto lo scorso giugno l’approvazione del dipartimento per la protezione dell’ambiente del Fujian. Zhang ha aggiunto che l’AAF non si oppone all’inclusione dell’azienda nella lista delle compagnie legali, ma legalità non corrisponde necessariamente ad etica.
fonte:lazampa.it
Pordenone: pastore tedesco decapitato, animalisti in rivolta
Provincia di Pordenone - Ucciso e decapitato senza pietà: è stata la terribile fine di un cane lupo nella Pedemontana, ennesima vittima della crudeltà umana.
La testa mozzata è stata trovata dagli animalisti dell’associazione Profauna, domenica scorsa in un boschetto di Budoia.
«I volontari animalisti dell’associazione sono stati avvisati da una telefonata di un’amica budoiese, dopo il passaparola in paese - ha riassunto Laura Daneluz, che a Pordenone si occupa di una colonia felina e da sempre difende i diritti degli animali -. Il sopralluogo ha confermato un atto orribile di violenza. I volontari hanno visto la testa di un pastore tedesco affiorare dal terreno in via Cialata di Budoia, in un bosco poco distante dal nucleo abitato».
La macabra scoperta ha cause ignote: una violenza gratuita al povero cane, troppo amico dell’uomo? Un avvertimento di minaccia in stile mafioso, per i proprietari del lupo? Una vendetta trasversale di uno squilibrato?
«La telefonata al 112 e rapido arrivo del cino-vigile che aveva la reperibilità, ha portato alla constatazione, tramite lettore, del fatto che il cane era provvisto di microchip - ha continuato Daneluz -. Stupore, sdegno, perplessità sono state le nostre reazioni. Nella speranza che le autorità preposte possano trovare risposta, alla ragione di un atto così incivile ed esecrabile».
L’intervento dei vigili di Budoia non ha risolto il caso: il silenzio assordante calato sulla vicenda, rischia di legittimare l’impunità della violenza.
«Chiediamo attenzione - hanno concluso gli animalisti - e massimo impegno per trovare i colpevoli. I diritti degli animali sono quelli alla vita, al rispetto e all’amore che donano senza riserve».
fonte:MESSAGGERO VENETO PORDENONE-Chiara Benotti
La testa mozzata è stata trovata dagli animalisti dell’associazione Profauna, domenica scorsa in un boschetto di Budoia.
«I volontari animalisti dell’associazione sono stati avvisati da una telefonata di un’amica budoiese, dopo il passaparola in paese - ha riassunto Laura Daneluz, che a Pordenone si occupa di una colonia felina e da sempre difende i diritti degli animali -. Il sopralluogo ha confermato un atto orribile di violenza. I volontari hanno visto la testa di un pastore tedesco affiorare dal terreno in via Cialata di Budoia, in un bosco poco distante dal nucleo abitato».
La macabra scoperta ha cause ignote: una violenza gratuita al povero cane, troppo amico dell’uomo? Un avvertimento di minaccia in stile mafioso, per i proprietari del lupo? Una vendetta trasversale di uno squilibrato?
«La telefonata al 112 e rapido arrivo del cino-vigile che aveva la reperibilità, ha portato alla constatazione, tramite lettore, del fatto che il cane era provvisto di microchip - ha continuato Daneluz -. Stupore, sdegno, perplessità sono state le nostre reazioni. Nella speranza che le autorità preposte possano trovare risposta, alla ragione di un atto così incivile ed esecrabile».
L’intervento dei vigili di Budoia non ha risolto il caso: il silenzio assordante calato sulla vicenda, rischia di legittimare l’impunità della violenza.
«Chiediamo attenzione - hanno concluso gli animalisti - e massimo impegno per trovare i colpevoli. I diritti degli animali sono quelli alla vita, al rispetto e all’amore che donano senza riserve».
fonte:MESSAGGERO VENETO PORDENONE-Chiara Benotti
Montefano,volpe uccisa e impiccata al patibolo
Macerata, 20 febbraio 2011 - NON VOLEVANO semplicemente togliersela di mezzo, ma anche lanciare un messaggio. E ci sono riusciti, costruendo un patibolo di legno, impiccandoci una volpe ed esibendola come un macabro trofeo lungo la Sp 82, che collega Montefanovecchio alla frazione di Osteria Nuova, andando verso Appignano.
La scoperta è stata fatta ieri pomeriggio, intorno alle 16, da una pattuglia della Polizia stradale che stava facendo un normale controllo. A un certo punto, in corrispondenza di uno spiazzo ai margini della carreggiata, proprio davanti alla ditta «Bracaccini Ivano», si sono imbattuti nella rudimentale forca, alta circa due metri e fissata al guard rail con delle spranghe di ferro, all’estremità della quale ciondolava un esemplare femmina di volpe, legata al collo da una cordicella. L’animale aveva una zampina rotta, ed è probabile che sia stata catturata con una tagliola e che sia stata “impiccata” quando era già morta. Il corpo non era particolarmente rigido quando è stato rinvenuto, e dava l’impressione di essere morto da poche ore. Non sono stati trovati biglietti o messaggi espliciti, per cui tutte le piste sono aperte.
L’IDEATORE del lugubre siparietto potrebbe essere un allevatore stanco di subire incursioni da parte del predatore; o potrebbe essere qualcuno che ha pensato di sacrificare la volpe per lanciare un’intimidazione. Ma a chi? Lungo quella strada ci sono solo poche case e il fatto che il patibolo sia stato allestito proprio davanti alla ditta Bracaccini, forse si spiega semplicemente con il fatto che davanti all’azienda c’è l’unico spiazzo in cui è possibile fermarsi con l’auto per agire con tranquillità.
Spetterà alla polizia provinciale, immediatamente avvertita, chiarire questo e altri punti della vicenda. Intanto, ieri, l’animale è stato sottratto alla vista dei tanti automobilisti che, percorrendo la strada, non potevano evitare di assistere al raccapricciante spettacolo. Solo qualche settimana fa la provincia era stata scossa da un altro caso simile, quello della testa di lupo mozzata e appesa a un cartello stradale a Visso, con tanto di biglietto indirizzato al presidente dell’ente Parco e al sindaco. La volpe non è una specie protetta come il lupo, ma comunque la caccia è chiusa ed è assolutamente vietato usare strumenti come le tagliole. Chi lo fa, rischia l’arresto da tre mesi a un anno di carcere.
fonte: il resto del carlino
La scoperta è stata fatta ieri pomeriggio, intorno alle 16, da una pattuglia della Polizia stradale che stava facendo un normale controllo. A un certo punto, in corrispondenza di uno spiazzo ai margini della carreggiata, proprio davanti alla ditta «Bracaccini Ivano», si sono imbattuti nella rudimentale forca, alta circa due metri e fissata al guard rail con delle spranghe di ferro, all’estremità della quale ciondolava un esemplare femmina di volpe, legata al collo da una cordicella. L’animale aveva una zampina rotta, ed è probabile che sia stata catturata con una tagliola e che sia stata “impiccata” quando era già morta. Il corpo non era particolarmente rigido quando è stato rinvenuto, e dava l’impressione di essere morto da poche ore. Non sono stati trovati biglietti o messaggi espliciti, per cui tutte le piste sono aperte.
L’IDEATORE del lugubre siparietto potrebbe essere un allevatore stanco di subire incursioni da parte del predatore; o potrebbe essere qualcuno che ha pensato di sacrificare la volpe per lanciare un’intimidazione. Ma a chi? Lungo quella strada ci sono solo poche case e il fatto che il patibolo sia stato allestito proprio davanti alla ditta Bracaccini, forse si spiega semplicemente con il fatto che davanti all’azienda c’è l’unico spiazzo in cui è possibile fermarsi con l’auto per agire con tranquillità.
Spetterà alla polizia provinciale, immediatamente avvertita, chiarire questo e altri punti della vicenda. Intanto, ieri, l’animale è stato sottratto alla vista dei tanti automobilisti che, percorrendo la strada, non potevano evitare di assistere al raccapricciante spettacolo. Solo qualche settimana fa la provincia era stata scossa da un altro caso simile, quello della testa di lupo mozzata e appesa a un cartello stradale a Visso, con tanto di biglietto indirizzato al presidente dell’ente Parco e al sindaco. La volpe non è una specie protetta come il lupo, ma comunque la caccia è chiusa ed è assolutamente vietato usare strumenti come le tagliole. Chi lo fa, rischia l’arresto da tre mesi a un anno di carcere.
fonte: il resto del carlino
Manifestazione contro le pellicce a Mestre 19/02/2011
Una volpe impazzita dalla paura e dalla disperazione salta ossessivamente da una parte all'altra della gabbia. I cuccioli di visone nati in allevamento non impareranno mai a camminare.Le loro zampine restano incastrate nelle griglie delle gabbie, impedendogli di stare eretti.
Musi orribilmente deformati da gengive che crescono fino a inglobare i denti. Code mozzate, gabbie arrugginite e piene di escrementi. Cadaveri di animali morti mangiati dai compagni di gabbia.
Nella loro vita, gli animali d'allevamento conoscono solo la reclusione in spazi limitatissimi e sovraffollati.
Trascorrono la loro vita in piccole gabbie sporche con il fondo metallico in rete.
Sono esposti forzatamente al freddo, al vento e al gelo. Per infoltire il manto. Sono vittime dei loro stessi simili per fenomeni di cannibalismo e di aggressività generati dalle allucinanti condizioni di vita.
Vengono uccisi all'età di 7-8 mesi mediante elettrocuzione anale e vaginale, rottura delle ossa cervicali, asfissia con gas tossici o soffocamento, sparo di un chiodo nel cervello seguito da dissanguamento.
Non è più accettabile ignorare le sofferenze di milioni di animali. Ieri l'ignoranza che uccide è andata in scena in piazza Ferretto a Mestre.
Con il gruppo VegAnzi Antizpecisti di Mestre che con una performance, con cartelloni, con l'orrore negli occhi ha cercato di far conoscere quanta sofferenza inutile c'è dietro il mercato delle pellicce.
Una volta che lo sai, non indosserai più animali. Questo è certo.
Perché per una pelliccia 20 volpi sono state uccise. Dopo una vita di sofferenza. 80 piccoli visoni sono morti. Anche loro dopo una misera vita di paura e dolore.
Perché per il mercato delle pellicce muoiono in tanti. Troppi. In 50 milioni ogni anno. 20 castori servono per una sola pelliccia. 200 cincillà, 240 ermellini, 50 martore,5 lupi, 20 lontre, 80 zibellini, 45 oppossum, 18 linci......Un orrore senza fine.
Secondo l'ultima indagine (Eurispes,28 gennaio 2011) otto italiani su dieci disapprovano le pellicce.
Tu cosa aspetti?(Macri Puricelli-Corriere del Veneto)
sabato 19 febbraio 2011
BEAGLE ASSISTE PER 2 GIORNI SEGUGIA IN TRAPPOLA NEI BOSCHI, SALVI
Questa è la storia di un'amicizia. Lei è un bel segugio di poco più d'un anno d'età, si chiama Stella e stava per morire tra sofferenze atroci. Carrettoni però, un beagle maschio a cui, chissà perché, è stato appioppato questo strano nome, ce l'ha fatta a salvarla. Non è stato facile però. E se leggendo questa storia vi commoverete non abbiate vergogna, perché è davvero una storia commovente.
Siamo nei boschi del Cagliaritano, Sardegna meridionale, e alcuni volontari della Lipu stanno battendo un'ampia zona, selvaggia e impervia, alla ricerca delle tante trappole con cui i bracconieri illegalmente catturano una quantità di uccelli e di altri animali, come gatti selvatici, martore e volpi. Per farsi un'idea del danno provocato e delle sofferenze connesse, si pensi che solo in quella battuta la Lipu ha scoperto oltre 2.500 lacci in crine o nylon.
Ebbene, a un certo punto due volontari, Giovanni Malara e Angelo Scuderi, vengono attratti - erano in località S'Arcu su Schisorgiu di Assemini - dal lamento ripetuto di un cane che ulula e guaisce disperatamente. Erano due giorni, seppero poi, che si udivano quei richiami agghiaccianti. Scoprirono così la povera Stella, già piuttosto in cattive condizioni, che era casualmente rimasta intrappolata da un laccio d'acciaio a nodo scorsoio concepito dai bracconieri per catturare cinghiali. Tanto più la povera bestia si divincolava e tanto più veniva straziata da quello strumento.
Sarebbe certo morta, se non fossero intervenuti. E accanto a lei c'era il fido Carrettoni, che la riscaldava col suo corpo e la confortava leccandola, e che abbaiava senza sosta per attrarre l'attenzione. È stato proprio grazie al suo comportamento che i volontari della Lipu l'hanno trovata e hanno potuto per tempo liberarla e riportarla, col suo amico beagle, dal suo padrone. Esiste un video del salvataggio di Stella e dell'affettuoso comportamento di Carrettoni . E se ho scritto che la storia è commovente, le immagini del video lo sono ancor di più.
Il comportamento di Carrettoni, volendo, potremmo anche definirlo eroico. Ma sarebbe, comunque, un eroismo «normale», perché i cani sono così, è nella loro natura. L'altruismo e il reciproco soccorso sono connaturati al loro modo d'essere, fanno parte della loro storia evolutiva di animali sociali. Fin da quando erano lupi si son sempre aiutati l'uno con l'altro, perché la forza della muta sta proprio lì. Ed ora che, con l'addomesticamento, da quindicimila anni di questo legame affettivo fa parte, grazie all'imprinting, anche l'uomo, non dovremmo scordarcelo mai questo dovere. Mai tradire un cane, cioè, mai abbandonarlo. Perché, così come Stella sapeva di poter contare su Carrettoni, il nostro cane è per sua natura sicuro di poter sempre contare su di noi.
Siamo nei boschi del Cagliaritano, Sardegna meridionale, e alcuni volontari della Lipu stanno battendo un'ampia zona, selvaggia e impervia, alla ricerca delle tante trappole con cui i bracconieri illegalmente catturano una quantità di uccelli e di altri animali, come gatti selvatici, martore e volpi. Per farsi un'idea del danno provocato e delle sofferenze connesse, si pensi che solo in quella battuta la Lipu ha scoperto oltre 2.500 lacci in crine o nylon.
Ebbene, a un certo punto due volontari, Giovanni Malara e Angelo Scuderi, vengono attratti - erano in località S'Arcu su Schisorgiu di Assemini - dal lamento ripetuto di un cane che ulula e guaisce disperatamente. Erano due giorni, seppero poi, che si udivano quei richiami agghiaccianti. Scoprirono così la povera Stella, già piuttosto in cattive condizioni, che era casualmente rimasta intrappolata da un laccio d'acciaio a nodo scorsoio concepito dai bracconieri per catturare cinghiali. Tanto più la povera bestia si divincolava e tanto più veniva straziata da quello strumento.
Sarebbe certo morta, se non fossero intervenuti. E accanto a lei c'era il fido Carrettoni, che la riscaldava col suo corpo e la confortava leccandola, e che abbaiava senza sosta per attrarre l'attenzione. È stato proprio grazie al suo comportamento che i volontari della Lipu l'hanno trovata e hanno potuto per tempo liberarla e riportarla, col suo amico beagle, dal suo padrone. Esiste un video del salvataggio di Stella e dell'affettuoso comportamento di Carrettoni . E se ho scritto che la storia è commovente, le immagini del video lo sono ancor di più.
Il comportamento di Carrettoni, volendo, potremmo anche definirlo eroico. Ma sarebbe, comunque, un eroismo «normale», perché i cani sono così, è nella loro natura. L'altruismo e il reciproco soccorso sono connaturati al loro modo d'essere, fanno parte della loro storia evolutiva di animali sociali. Fin da quando erano lupi si son sempre aiutati l'uno con l'altro, perché la forza della muta sta proprio lì. Ed ora che, con l'addomesticamento, da quindicimila anni di questo legame affettivo fa parte, grazie all'imprinting, anche l'uomo, non dovremmo scordarcelo mai questo dovere. Mai tradire un cane, cioè, mai abbandonarlo. Perché, così come Stella sapeva di poter contare su Carrettoni, il nostro cane è per sua natura sicuro di poter sempre contare su di noi.
Danilo Mainardi-corriere.it
venerdì 18 febbraio 2011
Brooke Shields shock: mi batterò per il diritto di indossare la pelliccia
Mentre ci sono attrici, modelle e altre starlette che vogliono chiarire a gran voce il loro disappunto sulle pellicce c’è chi, come Brooke Shields, afferma che “lotterà perchè la sua generazione e quella della figlia abbiano il diritto di indossare le pellicce”. Questa affermazione ha fatto subito molto clamore tanto da farla soprannominare dal gruppo animalista PETA “Fur Nightmare”, letteralmente “l’incubo di pelliccia”. Questa dichiarazione è stata espressa durante una visita presso una società produttrice di tale indumento. L’indimenticata protagonista di Laguna Blu sembrerebbe aver lasciato alle spalle (e alla celluloide) il suo amore per l’ambiente schierandosi senza alcuna possibilità di errore a fianco dei pellicciai e di chi la pelliccia ama indossarla, al contrario della collega Pamela Anderson . La Shields ha dichiarato anche che indossare una pelliccia è stato uno dei suoi sogni sin da piccola. Probabilmente non aveva idea di cosa c’è dietro a questa industria e, nel nostro piccolo, appoggiamo più le scelte di Pamela Anderson.
via:peta
via:peta
A Milano arriva l'ambulanza per gli animali
Il Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo dell’Enpa presenta la prima “Ambulanza” degli Animali, un’unità mobile di soccorso per le gravi emergenze (disastri ambientali, alluvioni, incendi boschivi ecc.) che ha come padrino d’eccezione Edoardo Stoppa, “il fratello degli animali” di Striscia La Notizia. Enpa, da sempre attiva su tutti i fronti per la tutela, la protezione e la cura dei trovatelli di ogni specie e razza, nel 2007 ha realizzato un sondaggio relativo alle 10 cose che gli italiani ritengono più importanti per la difesa degli animali. Al primo posto è emerso il forte desiderio di vedere realizzato un servizio di soccorso per gli animali: una sorta di 118 a cui i cittadini possano rivolgersi in caso di ritrovamento di un animale ferito o comunque in difficoltà. A venire ulteriormente incontro a questa necessità della Società civile sono giunte le recenti novità del Codice della Strada, che hanno introdotto l’obbligo di soccorso degli animali coinvolti in incidenti, nonché la possibilità data ai mezzi per l’intervento di soccorso veterinario di dotarsi di strumenti di segnalazione analoghi a quelli già utilizzati per il pronto intervento umano. Le telecamere di CGTV CHANNEL, con la presenza di Marco Anelli, riprenderanno l’arrivo del mezzo di soccorso per le grandi emergenze predisposto da ENPA grazie al fondamentale sostegno della Pizzardi Editore. A coronare l’evento ci sarà la presentazione dell’iniziativa “SOCCORRIAMOLI! UN GESTO DI CIVILTA’”, promossa dal Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo nelle principali città italiane (Monza, Bologna, Cagliari, Firenze, Roma, Genova, Perugia, Torino, Trieste, Vicenza e Napoli). Una campagna itinerante finalizzata a sensibilizzare Istituzioni e popolazione sulla necessità del 118 veterinario, non solo per le grandi emergenze, ma per quelle che si verificano ogni giorno in tutta Italia e che coinvolgono animali d’affezione e selvatici. Un mondo possibile, dove la reciproca collaborazione fra enti pubblici e volontariato possa dare un deciso segnale di civiltà e consentire di non vedere più, sulle strade, animali agonizzanti per ore che avrebbero potuto essere salvati da un semplice intervento veterinario. L’appuntamento è a Milano, lunedì 21 febbraio a partire dalle ore 15.00, presso la Sala Agnesi di Palazzo Stelline in Corso Magenta 61.
Per informazioni : tel. 0172433040 (dalle 9.00 alle 13.00), cell. 331.5441536 – 335.6097109 oppure www.comunicazionesviluppoenpa.org. (17 febbraio)
enpa.it
Per informazioni : tel. 0172433040 (dalle 9.00 alle 13.00), cell. 331.5441536 – 335.6097109 oppure www.comunicazionesviluppoenpa.org. (17 febbraio)
enpa.it
Lonato:Edoardo Stoppa interviene su un caso di maltrattamento
Edoardo Stoppa si è occupato di un cane a rischio di morte a Lonato provincia di Brescia
Clicca qui per vedere il servizio VIDEO
Crudele moda delle star, a L.A. centinaia chihuahua abbandonati
Long Beach (California), 16 feb. (TMNews) - Colpa di star e starlette, come Paris Hilton e Britney Spears, che hanno lanciato la moda del chihuahua come "accessorio" da passeggio: ora a Los Angeles molti di questi cani di taglia minuta sono rimasti senza padrone. Una generosa donna d'affari canadese ha finanziato un volo per trasferire 60 "orfani" da Long Beach a Edmonton, in Canada. Qui Candy, Kobe, Sadie, Winnie, Taylor, Trudy e gli altri troveranno un clima meno mite, ma anche nuove famiglie pronte ad accudirli. "In particolare a Los Angeles ci troviamo di fronte a una sovrappopolazione di cani di taglia piccola, tra cui soprattutto chihuahua, perchè la gente pensa che un cane piccolo sia facile da accudire a casa", ha spiegato Madeline Bernstein, membro dell'Associazione per la prevenzione della crudeltà verso gli animali di L.A. (SpcaLA) che ha organizzato il "ponte aereo". Un fenomeno che si è amplificato dopo l'uscita di film che avevano il cane di origini messicane come eroe, come in "La rivincita delle bionde" (2001) o "Beverly Hills Chihuahua" (2008). A Los Angeles si contano più di 60mila chihuahua. La razza gode di trattamenti di lusso, sono cani viziati come neonati nelle strade, nei caffè e nei bar. I proprietari dei chihuahua hanno a loro disposizione innumerevoli istituti di bellezza, negozi e scuole di yoga per cani, a prezzi proibitivi. Così, quando l'amore per il nuovo "giocattolo" finisce, o la star di turno deve trasferirsi in un altra città o continente, per i cagnolini non c'è più niente da fare. Ma gli animalisti, per fortuna, non rimangono a guardare. Il volo da Long Beach a Edmonton, in Canada, è costato 40mila dollari. L'iniziativa della SpcaLA , chiamata "Air Chihuahua", esiste dal dicembre 2009 e ha diverse destinazioni al suo attivo, tra cui il Colorado (ovest), il Texas (sud) o la Florida (sud-est). Il volo per Edmonton tuttavia è la prima operazione di soccorso "internazionale" nel suo genere. A finanziarlo è stata Jan Folk, filantropa canadese e proprietaria dell'aereo. I cani andranno prima in un canile e se non troveranno una casa rischiano di essere soppressi. Fuori dalla struttura di Edmonton c'è però una fila di aspiranti padroni.
fonte:TENDENZE ONLINE
fonte:TENDENZE ONLINE
Per la violenza sugli animali in Bulgaria ora c’è il carcere
La violenza contro gli animali in Bulgaria ora sarà classificata come un crimine per il quale è prevista la prigione. Lo hanno deciso i deputati che hanno approvato in prima lettura gli emendamenti al codice penale (NK). Il disegno di legge prevede che le persone che deliberatamente e illegalmente uccidono animali, sono punibili fino a un anno di reclusione e una multa da 1.000 a 3.000 leva e per aver causato danni intenzionalmente e illegalmente all'animale si è punibili con la sospensione della pena con la condizionale e una multa fino a 3.000 leva. Ancora più elevate saranno le sanzioni se esiste atto di crudeltà che provoca sofferenza per l'animale, se è fatto in un luogo pubblico o in presenza di bambini. In questi casi la pena è la reclusione da uno a tre anni e una multa da 2.000 a 5.000 leva.
Le sanzioni proposte dalla sinistra raggiungono perfino i 10.000 leva, ma se esse saranno adottate sarà chiaro in seconda lettura.
fonte:sofiaoggi.com
Le sanzioni proposte dalla sinistra raggiungono perfino i 10.000 leva, ma se esse saranno adottate sarà chiaro in seconda lettura.
fonte:sofiaoggi.com
giovedì 17 febbraio 2011
Spagna,tortura cucciolo e si filma,caccia all'uomo
MADRID - Tortura fino a provocargli la morte un cane di due mesi. Per i 19 minuti del video un uomo uccide un cucciolo di 'Lulu di Pomerania' e dal suo blog sfida i vicini e la polizia a trovarlo e fermarlo prima che uccida allo stesso modo altri 7 cuccioli, riferisce la stampa spagnola. Polizia e Guardia Civil spagnole hanno intensificato nelle ultime ore le ricerche dell'uomo che ha pubblicato in internet il video. Nelle immagini pubblicate lo scorso 3 febbraio, poi ritirate, su internet, l'uomo si riprende mentre sigilla la bocca del cane con nastro adesivo, gli taglia orecchie e coda, lo brucia con una sigaretta e lo asfissia lentamente dopo avergli letteralmente strappato gli arti, come riferisce El Mundo. Immediate la reazione degli internauti e in risposta le minacce dell'uomo che dice di vivere a Badajoz (Estremadura, sud): due associazioni animaliste hanno sporto denuncia lunedì, mentre in Facebook si è creato in due giorni un gruppo di più di mille persone disposte a collaborare nella ricerca del maltrattatore. La polizia sta indagando sull'indirizzo Ip da cui è stato inviato il video e sulle informazioni che lo stesso uomo - forse di origine latinoamericana - ha dato su sè stesso. «Vi aspetto qui con la mia cagna incinta di nove sani cuccioli che nasceranno questo fine settimana: li ammazzerò uno a uno» ha scritto l'uomo, fornendo però un indirizzo falso. L'indignazione dei cittadini di Badajoz per la notizia è stata tale che alcuni allevatori di cani della zona hanno ricevuto minacce di morte per telefono e hanno dovuto dichiarare pubblicamente la propria estraneità alla vicenda.
leggo.it
leggo.it
Oggi 17 febbraio la festa nazionale del gatto!
Oggi 17 febbraio è il giorno che è stato dedicato ad uno dei più adorabili animali, ma autonomo per eccellenza il gatto. L’indiscusso animale da compagnia, già dal 1990 viene festeggiato in questa ricorrenza. Si è scelto come ricorrenza questo giorno in virtù di alcune considerazioni e motivazioni tra le quali:
1. Febbraio è il mese in cui si celebra come segno zodiacale l’Acquario, il segno dell’intuito, della libertà e dell’anticonformismo, il segno dell’intuito, della libertà e dell’anticonformismo; tutte caratteristiche riconducibili al gatto.
2. Nel nord dell’Europa il 17 Febbraio viene considerato un giorno Beneagurante vuol dire “vivere la vita sette volte” come i gatti.
3. Se si scrive 17 in numeri romani, XVII, l’anagramma si ottiene “VIXI” che come parola latina vuol dire “ ho vissuto”, e proprio il gatto con le sue 7 vite può di certo dire di averle vissute.
In tutta Italia, da molti anni ci sono sempre più mostre e manifestazioni dedicate a questi felini che crescono di anno in anno, per manifestare l’amore che molte persone nutrono per il gatto.
E’ giusto quindi dedicare una giornata a questi felini, pensando di proteggerli visto che spesso questo animale subisce maltrattamenti ed ingiustizie da parte dell’uomo stesso.
Nell’antichità il gatto - al tempo degli Antichi Egizi - era considerato una divinità, Infatti adoravano Bastet, dea della vita, sessualità e fertilità, con il corpo umano, ma con la testa di gatto. Gli egizi erano così rispettosi di questo felino, che nel caso in cui si verificava la morte naturale di un gatto, gli abitanti della casa si radevano le sopraciglia in segno di lutto, e organizzavano un rito funebre.
In onore della ricorrenza ormai nota di questa giornata, Giornata Nazionale del gatto, si svolge a Milano la mostra Gatti di Carta,proponendo al pubblico una carrellata tra le più importanti rappresentazioni grafiche e non solo, del felino più amato dall’uomo. A partire dal Novecento con Gustav Dorè, sino a cartoni animati fumetti, francobolli e manifesti cinematografici. Gatti famosi come Gatto Silvestro, Felix, Tom, e Garfield che hanno fatto sognare intere generazioni di bambini ed adulti, con le loro storie, un gattile divertente e originale ma aimè riprodotto in carta.
fonte:agoravox.it
1. Febbraio è il mese in cui si celebra come segno zodiacale l’Acquario, il segno dell’intuito, della libertà e dell’anticonformismo, il segno dell’intuito, della libertà e dell’anticonformismo; tutte caratteristiche riconducibili al gatto.
2. Nel nord dell’Europa il 17 Febbraio viene considerato un giorno Beneagurante vuol dire “vivere la vita sette volte” come i gatti.
3. Se si scrive 17 in numeri romani, XVII, l’anagramma si ottiene “VIXI” che come parola latina vuol dire “ ho vissuto”, e proprio il gatto con le sue 7 vite può di certo dire di averle vissute.
In tutta Italia, da molti anni ci sono sempre più mostre e manifestazioni dedicate a questi felini che crescono di anno in anno, per manifestare l’amore che molte persone nutrono per il gatto.
E’ giusto quindi dedicare una giornata a questi felini, pensando di proteggerli visto che spesso questo animale subisce maltrattamenti ed ingiustizie da parte dell’uomo stesso.
Nell’antichità il gatto - al tempo degli Antichi Egizi - era considerato una divinità, Infatti adoravano Bastet, dea della vita, sessualità e fertilità, con il corpo umano, ma con la testa di gatto. Gli egizi erano così rispettosi di questo felino, che nel caso in cui si verificava la morte naturale di un gatto, gli abitanti della casa si radevano le sopraciglia in segno di lutto, e organizzavano un rito funebre.
In onore della ricorrenza ormai nota di questa giornata, Giornata Nazionale del gatto, si svolge a Milano la mostra Gatti di Carta,proponendo al pubblico una carrellata tra le più importanti rappresentazioni grafiche e non solo, del felino più amato dall’uomo. A partire dal Novecento con Gustav Dorè, sino a cartoni animati fumetti, francobolli e manifesti cinematografici. Gatti famosi come Gatto Silvestro, Felix, Tom, e Garfield che hanno fatto sognare intere generazioni di bambini ed adulti, con le loro storie, un gattile divertente e originale ma aimè riprodotto in carta.
fonte:agoravox.it
mercoledì 16 febbraio 2011
FA SESSO COL CANE: CONDANNATA A DUE ANNI
LIVERPOOL - Fotografata mentre fa sesso con il rottweiler. E’ stata condannata per “bestialità” una nonna che è stata fotografata mentre fa sesso con il cane della sua famiglia. La 42enne Paula Mangan è stata fotografata dal suo uomo, il 41enne Lee McCall, mentre fa sesso con un rottweiler. La polizia ha trovato un CD con 33 immagini durante una perquisizione nella loro casa a Liverpool dopo che McCall era stato indagato per incendio doloso e voyeurismo. Gli ufficiali hanno anche scoperto 61 immagini indecenti di bambini. Mangan, che ha due figlie adolescenti e una nipote, ha ammesso di aver fatto sesso con l'animale davanti alla Corte di Giustizia di Liverpool. Il giudice Robert Warnock l’ha condannata a due anni di comunità con supervisione. McCall ha ammesso di aver scattato le immagini indecenti ad aprile. Un vicino ha detto che ancora possiedono il cane, aggiungendo: "E 'disgustoso Sembravano una famiglia normale".
fonte:leggo
fonte:leggo
GIAPPONE: SOSPESA LA CACCIA ALLE BALENE
Il Giappone ha sospeso il programma annuale di caccia alle balene. ''La nave Nisshin Maru ha sospeso le operazioni a partire dal 10 febbraio per motivi di sicurezza a causa delle frequenti manifestazioni degli ambientalisti e, al momento, stiamo studiando la situazione, non escludendo la possibilita' di fermare la missione prematuramente'', ha annunciato Tatsuya Nakaoku, un funzionario dell'Agenzia della nipponica, secondo il quale ''garantire la sicurezza e' una priorita' e per il momento le hanno sospeso la caccia a fini scientifici''.
Gli attivisti, tuttavia, accolgono con prudenza la notizia.''Se e' vero, cio' dimostra che le nostre tattiche e le nostre strategie hanno avuto successo'', hanno dichiarato.
Il concetto di ''caccia ai fini scientifici'' e' stato introdotto dal per aggirare la moratoria internazionale del 1986. Il Giappone, uno dei tre Paesi al mondo dove la caccia ai cetacei e' ufficialmente permessa per la sua ''importante tradizione culturale'', ha infatti sempre sostenuto il diritto a valutare l'impatto delle balene sull'industria della pesca.
fonte:asca
Gli attivisti, tuttavia, accolgono con prudenza la notizia.''Se e' vero, cio' dimostra che le nostre tattiche e le nostre strategie hanno avuto successo'', hanno dichiarato.
Il concetto di ''caccia ai fini scientifici'' e' stato introdotto dal per aggirare la moratoria internazionale del 1986. Il Giappone, uno dei tre Paesi al mondo dove la caccia ai cetacei e' ufficialmente permessa per la sua ''importante tradizione culturale'', ha infatti sempre sostenuto il diritto a valutare l'impatto delle balene sull'industria della pesca.
fonte:asca
Firenze,non iscrive il suo cane all'anagrafe canina,multa di 200 euro
Quasi 213 euro di multa per non avere provveduto all'iscrizione di un cane di sua proprietà all'anagrafe canina come stabilito dalla legge regionale 43 del 1995. Il provvedimento è disposto da un'ordinanza firmata dal responsabile Area vigilanza del Comune di Calenzano, il comandante della polizia municipale Maria Pia Pelagatti, e si riferisce a un episodio del 2009 quando al proprietario del cane venne contestato, direttamente dalle guardie zoofile dell'Enpa, di avere omesso di registrare l'animale all'anagrafe canina. La sanzione amministrativa dovrà ora essere versata, in una unica soluzione, entro giorni dalla notifica dell'ordinanza ma il destinatario della sanzione potrà anche proporre opposizione davanti al Giudice di Pace di Prato che è territorialmente competente per il territorio calenzanese nel quale è stata commessa la violazione.
«In realtà una stima delle omissioni di iscrizioni di cani all'anagrafe è difficile - sottolinea il presidente provinciale dell'Enpa Simone Porzio - ma non si tratta di una percentuale elevata anche per le notevoli sanzioni pecuniarie previste: anzi, da questo punto di vista, i Comuni della Piana fiorentina sono fra i più virtuosi. Occorre però comunicare anche l'eventuale trasferimento e il decesso del cane: in questo periodo, come Enpa ed in collaborazione con l'Unità veterinaria della Asl, stiamo effettuando un monitoraggio a partire da Campi, sugli elenchi dell'anagrafe canina e figurano cani che avrebbero 20 e anche 25 anni di età, cosa assolutamente impossibile».
Sandra Nistri - La Nazione- foto dal web
«In realtà una stima delle omissioni di iscrizioni di cani all'anagrafe è difficile - sottolinea il presidente provinciale dell'Enpa Simone Porzio - ma non si tratta di una percentuale elevata anche per le notevoli sanzioni pecuniarie previste: anzi, da questo punto di vista, i Comuni della Piana fiorentina sono fra i più virtuosi. Occorre però comunicare anche l'eventuale trasferimento e il decesso del cane: in questo periodo, come Enpa ed in collaborazione con l'Unità veterinaria della Asl, stiamo effettuando un monitoraggio a partire da Campi, sugli elenchi dell'anagrafe canina e figurano cani che avrebbero 20 e anche 25 anni di età, cosa assolutamente impossibile».
Sandra Nistri - La Nazione- foto dal web
I cani non votano, gli animalisti si! Telemolise 'morde' gli indifferenti
Il canile di Santo Stefano sarà ampliato e ristrutturato. FALSO . Il progetto per la costruzione di un nuovo canile è pronto. FALSO. Istituiremo il cane di quartiere. FALSO. Il piano di sterilizzazione risolverà il problema del randagismo. FALSO. 15 anni di promesse. I CANI NON VOTANO.
Così la voce fuori campo di uno spot che immalinconisce e poi ricarica. Lo guardi, lo comprendi perchè le parole sono facili da capire. Arrivano come spruzzi d'acqua, e ti fanno sentire un po' di vergogna. I cani non sono la passione mattacchiona di qualche snob che non 'tiene da fare'. I cani sono nell'ingranaggio perverso di tutte le speculazioni, gli sprechi, le ignominie che non fanno funzionare lo Stato come potrebbe. Attorno ai cani e ai canili lager c'è il marcio dei furbi e dei disattenti di sempre.
Lo ha raccontato Stefania Piazzo dalle pagine della Padania quanto costa alle amministrazioni un canile che non funziona, in cui povere bestie senza colpa muoiono maciullate dal filo spinato che nessuno andrà a tagliare. Lo hanno raccontato i ragazzacci di Striscia e i reporter di Terra. Lo ha urlato, per anni, prima degli altri, proprio Telemolise E noi di Primapaginamolise.it con loro vogliamo esserci, e dare voce ai volontari che rendono sopportabile 'la pena' di chi non ha pene da scontare.
Intrappolati dal fango o affamati dagli imbroglietti che si fanno sui sacchi di cibo, svuotati per rivenderlo. Le immagini dei canili sono apocalittiche e ce ne sono ovunque, a nord e a sud. Li mettiamo 'in prigione', poveri cani senza colpe da scontare, e poi ce ne dimentichiamo. La sterilizzazione, fatta bene, fatta davvero sotto controllo ferreo delle Istituzioni perchè non diventi l'ennesima slot machine di denaro pubblico, risolverebbe. Dopo, li potremmo anche lasciare liberi.
Quando mai un cane ha creato dei problemi così grandi da dover costare milioni di euro di denaro pubblico? E qual'è il risultato? Muoiono sbranati perchè non c'è spazio, consumati dalla malinconia. Si, capita persino che nei canili sbagliati muoiano di malinconia. Gli esseri viventi non si stipano nelle scatole come scarpe vecchie: respirano, soffrono, provano dolore, hanno fame. Lo ha affermato il papa che gli animali hanno dentro al cuore che batte la dignità che gli ha dato Dio quando ha voluto che nascessero. Più di così! Ma dentro i canili non li sentiamo e ce ne dimentichiamo.
Per fortuna agli avidi di sempre non è consentito, da quello strano, ineffabile equilibrio cosmico che si chiama umanità, di far danni senza che qualcuno accorra. E ad accorrere sono centinaia di volontari, di ragazzi e di ragazze che danno un po' di sollievo a quei carcerati senza colpa e senza malizia che ci ostiniamo a chiamare ancora cani. Cani chi? Io sono certa che chi riesce ad abbandonare un animale per strada è potenzialmente predisposto a sterminare la sua famiglia. Perchè non è una faccenda di sentimentalismo. E' come buttare per strada qualcosa che continuerà a cercarci, ad aspettarci, a chiedersi cosa abbia fatto di male. Se riusciamo a farlo senza provare pena siamo destinati a rifarlo.
Così il direttore di Telemolise, Manuela Petescia: "Sono quindici anni, 15, che Telemolise porta avanti una battaglia di civiltà, quella di spingere la città di Campobasso a dotarsi di un canile comunale, una struttura non dico all'avanguardia, ma almeno dignitosa, decente, degna di un capoluogo di Regione. In tutti questi anni, al fianco degli animalisti, delle associazioni animaliste e dei tanti volontari abbiamo cercato di coinvolgere gli amministratori di tutte le bandiere politiche e a tutti i livelli amministrativi. Ed è una battaglia che la nostra tv, lo dico a chiare lettere e con grande rammarico, ha perso. L'ha persa insieme all'Ente Nazionale Protezione Animali, l'ha persa insieme alla Lega Molisana per la difesa del cane, l'ha persa insieme a tutte le persone che amano gli animali e sanno in quali condizioni si vive e si muore ogni giorno a Santo Stefano. Il motivo è molto semplice e lo si può esprimere con quattro parole: I- CANI- NON- VOTANO. E allora non serve parlare del canile per dire DA 15 ANNI sempre le stesse cose. Da oggi ci limiteremo a mandare in onda un nuovo spot di comunicazione sociale; e lo slogan non poteva essere che: I CANI NON VOTANO. Un messaggio crudo e realistico, adeguato al cinismo di una certa visione politica. Mi sarebbe piaciuto aggiungere (con un cinismo altrettanto adeguato): I CANI NON VOTANO, GLI ANIMALISTI SI'".
Ci piace questa battaglia. Ci piacciono tutte le battaglie di chi ha il potere di comunicare e lo usa anche per dire cose semplici, essenziali; le cose che servono a vivere. Vogliamo esserci in questa guerra 'civile', se serve a far pace con un bastardo peloso che per strada, finalmente libero e nutrito potrà pensare: "Questi uomini, non sono tanto male!"
Caterina Sottile-fonte:primapaginamolise.com
Così la voce fuori campo di uno spot che immalinconisce e poi ricarica. Lo guardi, lo comprendi perchè le parole sono facili da capire. Arrivano come spruzzi d'acqua, e ti fanno sentire un po' di vergogna. I cani non sono la passione mattacchiona di qualche snob che non 'tiene da fare'. I cani sono nell'ingranaggio perverso di tutte le speculazioni, gli sprechi, le ignominie che non fanno funzionare lo Stato come potrebbe. Attorno ai cani e ai canili lager c'è il marcio dei furbi e dei disattenti di sempre.
Lo ha raccontato Stefania Piazzo dalle pagine della Padania quanto costa alle amministrazioni un canile che non funziona, in cui povere bestie senza colpa muoiono maciullate dal filo spinato che nessuno andrà a tagliare. Lo hanno raccontato i ragazzacci di Striscia e i reporter di Terra. Lo ha urlato, per anni, prima degli altri, proprio Telemolise E noi di Primapaginamolise.it con loro vogliamo esserci, e dare voce ai volontari che rendono sopportabile 'la pena' di chi non ha pene da scontare.
Intrappolati dal fango o affamati dagli imbroglietti che si fanno sui sacchi di cibo, svuotati per rivenderlo. Le immagini dei canili sono apocalittiche e ce ne sono ovunque, a nord e a sud. Li mettiamo 'in prigione', poveri cani senza colpe da scontare, e poi ce ne dimentichiamo. La sterilizzazione, fatta bene, fatta davvero sotto controllo ferreo delle Istituzioni perchè non diventi l'ennesima slot machine di denaro pubblico, risolverebbe. Dopo, li potremmo anche lasciare liberi.
Quando mai un cane ha creato dei problemi così grandi da dover costare milioni di euro di denaro pubblico? E qual'è il risultato? Muoiono sbranati perchè non c'è spazio, consumati dalla malinconia. Si, capita persino che nei canili sbagliati muoiano di malinconia. Gli esseri viventi non si stipano nelle scatole come scarpe vecchie: respirano, soffrono, provano dolore, hanno fame. Lo ha affermato il papa che gli animali hanno dentro al cuore che batte la dignità che gli ha dato Dio quando ha voluto che nascessero. Più di così! Ma dentro i canili non li sentiamo e ce ne dimentichiamo.
Per fortuna agli avidi di sempre non è consentito, da quello strano, ineffabile equilibrio cosmico che si chiama umanità, di far danni senza che qualcuno accorra. E ad accorrere sono centinaia di volontari, di ragazzi e di ragazze che danno un po' di sollievo a quei carcerati senza colpa e senza malizia che ci ostiniamo a chiamare ancora cani. Cani chi? Io sono certa che chi riesce ad abbandonare un animale per strada è potenzialmente predisposto a sterminare la sua famiglia. Perchè non è una faccenda di sentimentalismo. E' come buttare per strada qualcosa che continuerà a cercarci, ad aspettarci, a chiedersi cosa abbia fatto di male. Se riusciamo a farlo senza provare pena siamo destinati a rifarlo.
Così il direttore di Telemolise, Manuela Petescia: "Sono quindici anni, 15, che Telemolise porta avanti una battaglia di civiltà, quella di spingere la città di Campobasso a dotarsi di un canile comunale, una struttura non dico all'avanguardia, ma almeno dignitosa, decente, degna di un capoluogo di Regione. In tutti questi anni, al fianco degli animalisti, delle associazioni animaliste e dei tanti volontari abbiamo cercato di coinvolgere gli amministratori di tutte le bandiere politiche e a tutti i livelli amministrativi. Ed è una battaglia che la nostra tv, lo dico a chiare lettere e con grande rammarico, ha perso. L'ha persa insieme all'Ente Nazionale Protezione Animali, l'ha persa insieme alla Lega Molisana per la difesa del cane, l'ha persa insieme a tutte le persone che amano gli animali e sanno in quali condizioni si vive e si muore ogni giorno a Santo Stefano. Il motivo è molto semplice e lo si può esprimere con quattro parole: I- CANI- NON- VOTANO. E allora non serve parlare del canile per dire DA 15 ANNI sempre le stesse cose. Da oggi ci limiteremo a mandare in onda un nuovo spot di comunicazione sociale; e lo slogan non poteva essere che: I CANI NON VOTANO. Un messaggio crudo e realistico, adeguato al cinismo di una certa visione politica. Mi sarebbe piaciuto aggiungere (con un cinismo altrettanto adeguato): I CANI NON VOTANO, GLI ANIMALISTI SI'".
Ci piace questa battaglia. Ci piacciono tutte le battaglie di chi ha il potere di comunicare e lo usa anche per dire cose semplici, essenziali; le cose che servono a vivere. Vogliamo esserci in questa guerra 'civile', se serve a far pace con un bastardo peloso che per strada, finalmente libero e nutrito potrà pensare: "Questi uomini, non sono tanto male!"
Caterina Sottile-fonte:primapaginamolise.com
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